«3D nell’archiviare, nell’esporre, nel produrre»

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Un convegno organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna.

L’appuntamento, mercoledì 29 ottobre 2003, presso l’Accademia di Belle Arti – Via Belle Arti 54 – Bologna, prosegue la serie di convegni su Informatica e Arte organizzati dall’Accademia di Belle Arti e dall’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna. Dal 1996, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna, collaborano per la realizzazione di un convegno annuale sul tema dell’informatica e dell’arte. La prossima edizione ha per tema il 3D. Come riporta la nota di presentazione dell’evento, si stanno aprendo le nuove esperienze tridimensionali per l’archiviazione in digitale del patrimonio artistico italiano e mondiale. Presto l’utente potrà osservare nelle tre dimensioni ogni oggetto d’arte, anche a distanza e soprattutto a distanza. La rete si apre alla banda larga diffusa e consente una mole di dati impensabili prima. Non si parlerà solo dell’archiviazione, ma anche dell’esposizione in rete e nelle vetrine del futuro di oggetti tridimensionali. Saranno presenti al convegno anche testimoni delle invenzioni collegate con la tridimensionalità. Il cinema sembra portare negli avamposti più avanzati questo concetto, subito adottato e sviluppato in campi insospettabili, dalla medicina alla manipolazione virtuale degli oggetti industriali. Con questi incontri l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna vogliono proporre un appuntamento periodico a tutti gli studiosi e gli interessati, senza esclusioni, secondo la logica dell’intersettorialità, per raccogliere le novità provenienti da ogni ambito, per fare il punto sulla vicenda dell’arte e i vantaggi dell’informatica, ma anche su come l’informatica ha influenzato l’arte. Questi convegni interessano inoltre le Soprintendenze per i Beni Artistici e Storici, il Ministero dei Beni Culturali, le Soprintendenze per i Beni Ambientali e Architettonici e sopra tutto le imprese che lavorano nell’ambito dell’informatica. I relativi esponenti sono ospiti fissi che testimoniano la loro esperienza e che raccolgono i contributi dei vari relatori. Non a caso sono presenti studenti, insegnanti, imprenditori, psicanalisti, cifranti, ricercatori della telecomunicazione e delle nuove frontiere del software, operatori nel campo della scuola, dell’impresa, della banca e della finanza, di case di produzione hardware e software, per esporre, insieme agli studenti che intervengono, prospettive nuove riguardo l’arte e la formazione, rimesse così decisamente in gioco dalla telecomunicazione, dall’informatica e da Internet.. Immagini e testi di questo convegno – promosso in varie città italiane, ma necessariamente aperto soltanto agli interessati che parteciperanno ai lavori – saranno raccolti e diffusi in CD-ROM e inviato gratuitamente alle scuole, ai musei e a chi ne farà richiesta.

Autore: ITespresso
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