2002? Un anno da dimenticare

Management

La crisi del modello informatico

La crisi del modello informatico, dopo una crescita protratta per diversi anni e che ha beneficiato di appuntamenti importanti e irripetibili come Windows 98 o YK2, è sfociata dirompente nel corso degli ultimi diciotto mesi e ha attraversato anche il mondo della distribuzione informatica, un settore che cresceva senza grandi problemi, passata la modesta crisi degli Anni 91-92. A questo mutamento si è anche sommato laffaire merge Hp-Compaq, un evento non di poco conto che ha sconquassato, nel bene e nel male, il mondo della distribuzione. Il 2002 sarà però ricordato anche come lanno della verità per molti distributori, passata la corsa dettata anche dai facili guadagni borsistici, ci si è dovuti guardare dentro e allora sono emerse dirompenti le difficoltà che bene o male erano restate celate dalla girandola delle acquisizioni e dal mercato promettente. Per esempio Cdc ha dovuto ritornare velocemente sul proprio core business, rimettendoci anche soldi nella dismissione di attività che poco avevano a che fare con la distribuzione di soluzioni it, e ancora oggi non è ritornata a ritmi di crescita significativi. Un altro player importante nella distribuzione retail come Tecnodiffusione, invece, sta soffrendo più del previsto a causa di evidenti condizioni di mutamento del mercato ma anche per scelte strategiche, in molti casi a dir poco discutibili. Ora sta correndo ai ripari, annunciando una profonda riorganizzazione, anche se è troppo presto per affermare che questo consentirà al Gruppo di ripartire con il passo giusto. Passo giusto che invece ha ritrovato Opengate dopo passaggi, molte volte indecifrabili, di figure di primo piano allinterno del management aziendale. Ancora oggi però non si capisce che fine farà il faraonico progetto legato alla logistica, che prende il nome di Addventure, la società costituitasi dopo varie acquisizioni, e che doveva anche essere stornata dal Gruppo e, nei piani di Malnate, portata in Borsa. Ma il 2002 è stato anche un anno importante per molti altri attori della distribuzione. Esprinet, per esempio, dopo essersi data un modello aziendale/commerciale efficace, ha avviato le acquisizioni di Pisani e di Assotrade (meglio questultima per il sottoscritto) che consentirà, una volta integrate al meglio persone e strutture commerciali, di trovare nuovi fatturati e nuovo valore. Lazienda di Nova Milanese ha anche intrapreso lavventura europea con la costituzione dellEuropean Wholesale Group, operazione che nel lungo periodo permetterà a questa nuova struttura di presentarsi con credenziali importanti verso i principali vendor, prima fra tutte Hp. Accanto ai primi player possono essere soddisfatti del magro 2002 anche distributori come Actebis o Gruppo Brevi. Actebis chiuderà lanno 2002 con un incremento vicino al 20%, segno di lungimiranza e di velocità nellapprocciare il business, con una crescita consolidata trimestre dopo trimestre, mentre Brevi, muovendosi in punta di piedi con acquisizioni mirate, e che si sono dimostrate efficaci, incrementa la propria posizione di mercato. Che dire invece degli internazionali made in Usa? Tech Data e Ingram Micro hanno passato il 2002 in qualche modo appiattite, protese a gestire e razionalizzare il proprio business, con una certa enfasi nel controllo dei costi (che in questi momenti è sicuramente unarma efficace) ma, secondo chi scrive, hanno perduto lefficacia e la velocità commerciale e questanno devono sviluppare velocemente nuovi business, se vogliono tornare a insidiare posizioni di primo piano nel settore della distribuzione nostrana. Ingram lo sta già facendo visto che ha messo sotto tiro il settore della gdo.

Autore: ITespresso
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