2,8 GB di Privacy violati: cento milioni di utenti di Facebook su BitTorrent

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I 2,8 GB di dati sono stati scaricati circa un migliaio di volti da Pirate Bay. Non si tratta di una falla nel social network: i dati non erano stati protetti dagli stessi utenti di Facebook

La Privacy è la Cenerentola di Internet e del social network: non ci stancheremo di ripeterlo. I dati di cento milioni di utenti di Facebook finiti su BitTorrent sono uno schiaffo alla tutela della riservatezza.

Sono 170 milioni le informazioni personali (appartenenti a 100 milioni di utenti) dati in pasto al Peer to peer (P2p). Lo ha denunciato l’hacker Ron Bowes, membro della squadra di Skull Security, società di sicurezza informatica.

I 2,8 GB di dati sono stati scaricati circa un migliaio di volti da Pirate Bay. I dati sensibili sono date di nascita, indirizzi e Url, e non erano state protette dagli utenti stessi attraverso le opzioni privacy di Facebook.

Si conferma la tesi secondo cui sui social network i primi a violare la propria privacy sono gli utenti. Per i “social network no risk” servirebbe una generazione di utenti che abbia a cuore la riservatezza. Anche perché i dati rubati possono dare luogo a furti d’identità.

L’hacker voleva stilare un elenco di username e dimostrare quanto sia a rischio non proteggere i propri dati personali, anche se secondo Mark Zuckerberg la privacy è morta (o quasi).

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PirateBay vista da Gizmodo
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Autore: ITespresso
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