3 Italia lotta contro il Digital Divide e sfida il WiMax

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L’operatore Umts mette sul tavolo 300 milioni di euro per portare la banda larga laddove manca

Per trovareil WiMax nelle aree rurali c’è tempo, e a ridurre il Digital Divide in Italia ci penserà 3 Italia, l’operatore Umts del Gruppo Hutchison Whampoa.

3 Italia lancia un piano di investimenti triennale da 300 milioni di euro per abbattere il digital divide nel Mezzogiorno e nelle aree che non

dispongono dell’Adsl

(4 milioni di persone su circa il 40% del territorio italiano) o hanno solo banda stretta ( circa 20 milioni di italiani).

Atttualmente sono 600 i comuni italiani, pari a 1,5 milioni residenti, in cui l’Adsl non è disponibile, ma che sono raggiunti dalla banda larga mobile di 3 Italia.

L’amministratore delegato di 3 Italia, Vincenzo Novari, mette sul tavolo 300 milioni di euro per portare la banda larga laddove latita e afferma: “Se, come ricorda il commissario Ue per l’Informazione, Viviane Reding, alle tecnologie Ict si deve la metà della crescita del Pil nei Paesi della Ue, la banda larga in mobilità incondizionata garantita dall’Hsdpa, l’evoluzione dell’Umts, … è una grande risorsa per il Paese, per i cittadini e per le imprese“.

Ma per ridurre il Digital Divide, ci vorranno tre fattori: la disponibilità della rete di 3 nelle aree oggi escluse; tariffe flat; qualità del broad band. 3 Italia non teme per ora la concorrenza WiMax.

Autore: ITespresso
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