+ 40% per l’Ecommerce B2c in Italia

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Pubblicati i dati dell’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano: 7000 siti monitorati, oltre 700 milioni di euro transati nel 2002.

Sono stati annunciati oggi i dati raccolti dall’Osservatorio del Politecnico di Milano con la collaborazione di Broadvision, CartaSi, HP e SSB. Una ricerca ampia e documentata che illustra il dinamismo e la vitalità imprenditoriale del comparto dell’e-commerce rivolto al consumer. Oltre 7000 siti censiti in 3 anni, con tassi di crescita del 200% che tengono conto di una mortalità pari al 60%: un mercato fertile e ondivago in cui la parte del padrone la fanno i siti che fanno capo ad imprese tradizionali, con un sensibile aumento però del peso delle dot.com, ossia di quelle imprese nate per operare specificamente sul web, che passano dal 10% del 2000 al 26% del 2003. Ma l’indagine evidenzia anche il grande ritardo dei grandi della GDO, che riempiono il comparto limitatamente ad un 20% scarso, mentre dominano il Made in Italy, in particolare abbigliamento (16%) e alimentare (18%), e tengono bene turismo e artigianato (6% ognuno). “La Ricerca mostra un mercato che, sebbene in crescita, evidenzia ritardi considerevoli rispetto allo scenario internazionale. Se misuriamo lo sviluppo dell’eCommerce B2c attraverso l’incidenza percentuale sul complessivo mercato retail, l’Italia, con un valore di questo indicatore di qualche frazione di punto percentuale, si colloca un ordine di grandezza indietro rispetto non solo agli Stati Uniti (3%) ma anche alla media europea (1,7%). Questa situazione, se da una parte dimostra l’esiguità del mercato italiano, dall’altra evidenzia notevoli margini di sviluppo per quegli operatori che saranno in grado di cogliere più velocemente ed efficacemente le opportunità” commenta Umberto Bertelè, che insieme ad Andrea Rangone e Alessandro Perego, ha coordinato la Ricerca. “Uno degli elementi fondamentali per la diffusione dell’e-commerce B2c è senz’altro la disponibilità di sistemi di pagamento semplici e sicuri” commenta Antonella Vanara, Responsabile Sistemi Innovativi di SSB, Società per i Servizi Bancari. “Da diversi anni SSB contribuisce in modo significativo all’evoluzione delle transazioni nel mondo virtuale, offrendo alle banche e ai loro clienti soluzioni integrate per pagamenti via web e mobile costantemente allineati agli standard emanati dagli organismi nazionali e dai circuiti internazionali”. “Dal momento dell’euforia, più volte si sono indicati i sistemi di pagamento fra le cause principali del ritardo o del fallimento dei modelli di business delle Dot Com; ora si sono consolidati modelli e strumenti di pagamento di semplice utilizzo e che si prestano alle svariate caratterizzazioni richieste dal mercato. Possiamo quindi affermare che oggi, come nel mondo reale, i sistemi di pagamento su internet sono diventati una commodity; quindi il successo dell’e-commerce non potrà che dipendere da una efficace comunicazione verso i consumatori e dalla validità dei modelli di business delle singole iniziative” afferma Giorgio Porazzi, Responsabile Ricerca e Sviluppo di CartaSi. “Le aziende che offrono servizi B2c operano in uno scenario di mercato estremamente variabile, poiché il numero di accessi al sito e il volume di business generato sono soggetti a repentini cambiamenti. Per operare con successo in questo ambito, diventa quindi essenziale poter disporre di un’infrastruttura plasmabile sulle esigenze di business reali e contingenti” ha dichiarato Giuseppe Marengon, Extended Manufacturing Marketing Manager di Hewlett-Packard Italiana. “L’Adaptive Enterprise Strategy recentemente annunciata da HP consente alle aziende di ridurre la complessità del business attraverso strutture IT integrate e flessibili, garantendo al contempo un rapido ritorno degli investimenti”. “La ricerca promossa dall’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano dimostra come in Italia, l’e-Commerce abbia ormai superato la sua crisi adolescenziale e si stia avviando verso la fase di maturità” ha dichiarato Walter Pasinato, Marketing Director di BroadVision Southern Europe. “A fronte di una domanda da parte dei consumatori puntuale e matura, BroadVision offre soluzioni all’avanguardia in grado di aiutare le aziende a fare il salto di qualità, con un servizio personalizzato”.

Autore: ITespresso
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