5G, la UE approva il passaggio dei 700MHz al mobile

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L’Europa ha stabilito che entro un quinquennio lo spettro dei 700MHz – che spazia dai 694 ai 790 MHz – debba essere concesso in esclusiva agli operatori di telefonia mobile per la trasmissione dei loro segnali nell’era 5G

La UE ha sbloccato le frequenze dello spettro dei 700MHz. Il Parlamento Europeo ha concesso semaforo verde al piano per la trasformazione della destinazione d’uso dei 700MHz, dalla Tv al mobile. Si tratta dello spettro impiegato per trasmettere i canali del digitale terrestre televisivo (DTT) e utilizzare i radio-microfoni. Dal 2022 invece quelle stesse frequenze saranno destinate ai dati del 5G, la telefonia mobile di quinta generazione. L’Europa ha infatti stabilito che entro un quinquennio lo spettro dei 700MHz – che spazia dai 694 ai 790 MHz – debba essere concesso in esclusiva agli operatori di telefonia mobile per la trasmissione dei loro segnali.

5G, la UE approva il passaggio dei 700MHz al mobile
5G, la UE approva il passaggio dei 700MHz al mobile

A fine ottobre TIM ha sperimentato le trasmissioni 4.5G a 500 Mbps sulla rete “live” di Torino. La disponibilità commerciale è prevista entro fine anno.
Attualmente il top delle prestazioni su rete mobile TIM è legato ai servizi 4G Plus (o LTE Advanced), che hanno raggiunto la massima velocità dei 300 Mbps in otto città: Roma, Milano, Genova, Torino, Napoli, Prato, Verona e Palermo.
Ma, superando 500 Mbps su singola connessione dati in download, è stato possibile innalzare la velocità di trasmissione e la qualità di navigazione grazie a opportune tecniche su rete mobile e a terminali compatibili. Il progetto si avvale della collaborazione di Ericsson per la parte di rete e di Qualcomm per i terminali, dotati del modem Snapdragon LTE X16.
TIM ha spiegato che queste performance sono state raggiunte utilizzando l’allargamento dello spettro di frequenze complessivamente disponibile per la singola connessione dati – unendo le bande di frequenza LTE tramite Carrier Aggregation – e incrementando l’efficienza spettrale tramite le evoluzioni dei sistemi di trasmissione delle antenne e delle tecniche di codifica e di modulazione.

La ragione per cui è stata scelta la porzione di frequenze a 700 MHz è da attribuire al fatto che questo tipo di banda è in grado di penetrare anche muri e finestre e può coprire aree più vaste di quanto non avvenga con bande a frequenza più alta, come quelle usate attualmente per il 3G e il 4G. Significa anche risparmiare in infrastrutture (meno torri e ripetitori) per coprire la stessa quantità di territorio.

Autore: ITespresso
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