6 giugno: Tutto quello che bisogna sapere su IPv6

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Ipv6 al debutto dal 6 giugno

IPv6 aumenterà drasticamente il numero degli indirizzi disponibili per i nuovi siti. Assicura una maggiore sicurezza nelle comunicazioni; applicazioni evolute e flessibili; Ipv6 sarà inoltre critico per i dispositivi mobili e per la cosiddetta “Internet delle cose”

L’anno scorso Facebook, Cisco, Comcast e i Big IT testarono Ipv6 per 24 ore. A un anno di distanza, il tempo degli esperimenti è finito e si dovrebe fare sul serio. “IPv6 è abilitata per 1,500 siti Web ed ISP in 22 paesi,” ha illustrato Arbor Networks. La sesta versione del protocollo Internet apporterà migliorie rispetto allo standard IPv4, che andrà a sostituire: IPv6 aumenterà drasticamente il numero degli indirizzi disponibili per i nuovi siti, visto che si sono esauririti gli indirizzi Ip (4,3 miliardi di indirizzi ovvero 2 alla 32); assicura una maggiore sicurezza nelle comunicazioni; applicazioni evolute e flessibili; Ipv6 sarà inoltre critico per i dispositivi mobili e per la cosiddetta ‘Internet delle cose‘. C’è grande attesa nel mondo per l’evento World IPv6 Launch per il debutto di Ipv6, secondo Internet Society. Le aziende e i vendor appartenenti all’Internet Society sanno che per quella data dovranno essere pronte, a partire dal supporto dello standard da parte di device e servizi.

Pv6 offrirà 40 undecilioni di indirizzi (2 alla 128 per essere precisi). Arbor Networks afferma che su 253 Internet service provider, solo 125 sfruttano IPv6 oggi. Il passaggio all’Ipv6 è inderogabile per evitare di sobbarcarsi costi maggiori e soprattutto il rischio di restrizioni all’uso di Internet da parte degli utenti di tutto il mondo. Perché: “Se il passaggio a IPv6 non si compie decentemente e globalmente entro quest’anno, dunque, è lecito attendersi che – non potendo frenare né l’espansione né le tranches della rete già pronte per IPv6 – avremo per la prima volta aree di Internet che non si parlano fra loro, non sussistendo più la condivisione del protocollo“ (The Inquirer). La frammentazione in due tronconi porterebbe: una parte (capace di IPv6 e IPv4), quella più “ricca” tecnologicamente rispetto all’altra; e un’altra parte meno avanzata (solo IPv4). Se non vogliamo rischiare di dare vita alla famigerata Internet 2, tutti i provider e vendor devono darsi una mossa: ”Ci si potrebbe allora trovare di fronte a una rete superveloce ed efficiente su cui troviamo i content providers più ricchi che pagano di più e più velocemente i carriers separata da un’altra rete su cui viaggiano le start-up, i progetti free eccetera”.

Secondo Cisco il Mobile è in pieno boom. Cisco prevede che “ci saranno 8 miliardi di dispositivi fissi e mobili con capacità-IPv6 entro il 2016, contro il miliardo del 2011. Globalmente, il 40 % di tutti i networked devices sarà abilitato per IPv6 entro il 2016, in crescita dal 10% del 2011.”

Volete verificare se il vostro Internet Service Provider è già pronto a IPv6? Qui potete testare il vostro ISP.

Ipv6 al debutto dal 6 giugno
Ipv6 al debutto dal 6 giugno
Autore: ITespresso
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