A Beijing un avamposto Linux

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Nella remota (almeno per noi) provincia cinese Linux ha schiacciato Windows

Il comune di Beijing ha escluso Microsoft dalla gara dappalto per la fornitura di software destinato ai propri PC. Il software richiesta prevedeva applicazioni per loffice automation, antivirus e sistemi operativi. Uno dei fornitori vincenti è stata la Red Hat, la casa madre di Linux. Questo fatto potrebbe rappresentare linizio di un trend sfortunato per Microsoft. Infatti Beijing è stata la prima città a cominciare lorganizzazione per il futuro ingresso della Cina nella WTO. Altre città, e le organizzazioni governative, dovranno seguire lo stesso iter. Poiché i PC cinesi sono stati acquistati senza installazioni di software proprietario, nelladeguamento alle tecnologie utilizzate dal mondo occidentale potrebbe essere mantenuta questa filosofia di stampo open source. Microsoft ha già una buona presenza nellenorme mercato cinese, presenza minata però dallaltissima diffusione di copie pirata dei suoi prodotti. Il Gartner Group, che ha rilevato e segnalato laccaduto, fa notare che il cattivo esito della proposta commerciale di Microsoft potrebbe essere legato a diversi fattori, tra cui i difficili rapporti tra la società e il governo cinese, e la tendenza della Cina ad offrire lavoro tecnico a società IT locali, perlopiù legate al mondo Linux.

Autore: ITespresso
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