A Bill Gates Google sui cellulari non fa paura

Aziende

L’ingresso del motore di ricerca nel mercato della telefonia mobile non
spaventa Microsoft

I fronti di aperta competizione fra Google e Microsoft sono numerosi; il mercato della ricerca online; quello dell’advertising online e non solo (anche nei videogiochi); il mercato Saas (software as a service, nella contrapposizione tra Google Apps e Windows e Office Live); e, tanto per non allungare troppo la lista, anche il mercato della telefonia mobile. Google già presente con soluzioni Mobili, ha già fatto sapere di essere interessata a proporre soluzioni firmate BigG per l’iPhone di Apple (non a caso il Ceo di Google Eric Schmidt siede nel board della Mela di Cupertino). Ma il software per telefonini è uno dei cavalli di battaglia di Microsoft: Bill Gates ha appena annunciato che il suo Windows Mobile non ha nulla da temere dalla concorrenza di Google. Se nell’arena della ricerca e della pubblicità online Microsoft soffre la pressione di Google (benché nelle ultime settimane Windows Live sia apparso in ripresa), nel mercato dei cellulari Bill Gates non teme la BigG. Bill Gates ha affermato al New York Times che il market share di Microsoft nel mercato dei software per la telefonia mobile è “difficilmente attaccabile”. E ha aggiunto: “Hanno lanciato nel mercato circa 30 prodotti differenti; solo uno sta producendo profitti. Quindi, volete fare previsioni senza neanche aver visto il software che secondo loro sarà il migliore per i cellulari e sarà anche gratis?“. Parole pesanti che mettono in dubbio la profittabilità del colosso di Mountain View. tramontato il Gphone , secondo Reuters, Google starebbe preparando s oftware per cellulari : ma Bill Gates non teme questo nuovo assalto in un mercato dove è presente da anni. Infine la rivalità tra Google e Microsoft potrebbe essere nociva per la BigG anche sotto il profilo delle normative antitrust: sono in tanti a chiedersi se Google seguirà le orme di Microsoft anche nella guerra contro l’Antitrust Usa (dopo l’acquisizione di DoubleClick, il motore di ricerca è sotto pressione con la statunitense Fcc; in area Ue invece per la querelle sulla privacy).

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore