A Bruxelles definita la strategia Rfid

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Al CeBit, la Ue spazia dal roaming allo standard per la Tv mobile, passando
per le etichette intelligenti

La Commissione europea ha preso in mano il tema dell’Rfid, definendo un a strategia comune per l’Rfi d. Chiusa la consultazione pubblica,la Ue vuole rassicurare i cittadini in tema di privacy, ma allo stesso tempo cavalcare un mercato che cresce del 60% su scala mondiale. Intanto, ecco i risultati della consultazione pubblica: il 60 per cento dei 2190 partecipanti all’indagine non è sufficientemente informato sui pro e contro della tecnologia Rfid; il 70 per cento tra gli informati scommette su soluzioni tecniche per ovviare ai problemi legati alle etichette intelligenti; il 67 per cento vorrebbe che la Ue promuovesse campagne di sensibilizzazione rivolte ai consumatori e il 55 per cento è a favore di una normativa in materia di Rfid. La strategia della Commissione in materia di Rfid sarà quindi volta a sensibilizzare i cittadini, puntando sul fatto che ognuno deve essere libero di decidere sull’uso dei propri dati personali e scommettendo sull’eliminazione delle barriere frapposte dall’Europa alla realizzazione del potenziale di questa tecnologia. La Ue proporràentro la metà del 2007, nell’ambito del riesame delle norme comunitarie sulle tlc,modifiche alla direttiva sulla privacy e le comunicazioni elettroniche, in modo da includere le applicazioni Rfid. Il mercato europeo potrebbe passare da 500 milioni di euro nel 2006 a 7 miliardi di euro nel 2016. Ma la Ue ha preso anche importanti decisioni in materia di roaming, Tv mobile e direttiva Ipred2. La presidenza della Ue, presieduta dalla Germania, ha annunciato un accordo per obbligare gli operatori di telefonini a determinare un tetto alle tariffe sul roaming delle chiamate internazionali, e per richiedere una regolamentazione dei prezzi all’ingrosso. I dettagli non sono però ancora stati fissati. Infine, il commissario Ue Viviane Reding ha parlato della necessità di uno s tandard unico per la Tv mobile: secondo la Commissione europea, il mercato della tv su apparecchi portatili crescerà oltre i 12 miliardi di euro nel prossimo triennio. Infine in ambito Ue avanza la direttiva Ipred2, che vorrebbe criminalizzare gli utenti e rendere i Provider dei cyber poliziotti: la proposta della direttiva è qui ( in bozza.

Autore: ITespresso
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