A ciascuno il proprio storage nella Cloud

AziendeCloudManagementNetwork
Le tendenze digitali secondo Accenture

Con quali parametri scegli il servizio di storage cloud giusto per le proprie esigenze? Ecco i criteri per selezionare un servizio per archiviare dati in sicurezza

5. L’origine dei dati, la flessibilità negli upload

Se vi ricordate da quale device avete caricato i vostri file siete a metà dell’opera per ricordare che cosa potete avere messo online. Un servizio che genera in automatico una directory principale per ognuno dei vostri dispositivi che vi ha avuto accesso, è già un buon servizio. Ma se è in grado di lasciarvi scegliere tra diversi sistemi di aggiornamento, se vi segnala che un file è già caricato, e se fosse in grado di confrontare i file non solo in base al loro nome, è un passo avanti. Chiediamo troppo? Pensate a un servizio di storage online che vi consente anche di accedere alle vostre directory con questo parametro (e cioè l’origine dei vostri dati), vi notifica con quanti dispositivi state utilizzando quella cloud, vi consente di eliminarli ad uno ad uno (ma anche in blocco, spazzando via una directory), o di avere in un unico colpo d’occhio lo scenario, ordinato, di tutto ciò di cui avete un backup online, magari con un’interfaccia grafica che se state lavorando con un pc si naviga benissimo via web, altrimenti via app. Non sarebbe la svolta? E infine una riflessione: sarebbe comodo poter impostare quali sono i file che devono essere caricati in cloud, non tanto perché sono Foto, Video o documenti, ma piuttosto perché avete potuto scegliere direttamente per ciascuno di essi il suo destino o semplicemente avete generato una o più cartelle da cui – per vostro arbitrio – i file finiranno online.

Questo è lo storage in cloud che ci piace e che si presta anche al lavoro nella piccola azienda. Un cloud così merita anche un investimento. Siamo disposti anche a spendere dei soldi, se si guadagna anche la libertà da fastidioso advertising sui dispositivi che più faticano con le connessioni lente. Qual è il prezzo giusto? Diciamo 5 euro al mese per 120 Gbyte di spazio, con tutti i sacri crismi, sicurezza e ridondanze garantite. Vi assicuro che per quella cifra i vendor potrebbero offrire molto di più e guadagnarci ancora. Qualche buon esempio c’è. Un ultimo consiglio: sposate un servizio e dimenticate tutti gli altri. La vita è già fin troppo complessa per affidarsi a troppe nuvole, ma abbiate il coraggio di cambiare: siate pronti a confrontarvi con soluzioni migliori della vostra di anno in anno. Da qui a un paio d’anni la situazione sarà meno caotica e qualche servizio avrà calibrato meglio la propria offerta.

Criteri per scegliere lo storage cloud: il coraggio di cambiare
Criteri per scegliere lo storage cloud: il coraggio di cambiare
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore