Steve Jobs prevede il declino di Flash, Windows e Pc

AziendeMarketing
Steve Jobs a D8

Windows è una “cash machine” così come era il monopolio mainframe di Ibm. Il Ceo di Apple, Steve Jobs, illustra la fine di Windows e Flash all’evento “D: All Things Digital”

In occasione della conferenza D8, D: All Things Digital, il Ceo di Apple Steve Jobs ha di nuovo delineato la fine di Flash, ma ha anche illustrato il declino della popolarità di Windows, man mano che gli utenti scoprono nuovi dispositivi (con sistemi operativi di Apple e Google) per connettersi a Internet.

La flessione dei Pc Windows avrà come cause: problemi di sicurezza, breve durata della batteria e difficoltà d’uso dei Pc rispetto alle nuove classi di smartphone (magari con accesso rapido a Facebook e social network) e dispositivi. Anche lo chief executive di DreamWorks Animation, Jeffrey Katzenberg, ha abbandonato il notebook per Apple iPad e un Rim Blackberry.

Microsoft però per ora non si preoccupa troppo: Apple detiene meno del 10% del mercato Pc, anche se ha superato Microsoft per capitalizzazione a Wall Street. E per vedere la fine dell’era Windows, forse ci vorrà più tempo di quanto preveda Steve Jobs, anche se il passaggio dal software su desktop all’era cloud mette di fatto un’ipoteca su Windows.

Windows è una “cash machine(Windows & Windows Live generano il 48% dei profitti di Microsoft) così come era il monopolio mainframe di Ibm: i Pc DOS/Windows all’epoca non distrussero Ibm, ma erosero progressivamente la rilevanza e l’importanza del business Pc.

A proposito di Flash, Steve Jobs ha detto di vendere un iPad ogni 3 secondi dal giorno del debutto (2 milioni in meno di 60 giorni): e poiché iPad è senza Flash, ciò significa che agli utenti piacciono anche i prodotti senza Flash e che Flash è “destinato a morire” (Adobe non sarà molto contenta di questa “decisione tecnica” di Apple, che di fatto ha scatenato una guerra contro l’Open Web).

Steve Jobs a D8
Steve Jobs a D8
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore