A Davos la UE spinge sul cloud

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PMI in ritardo sul cloud computing

Nasce l’European Cloud Partnership (ECP) con 10 milioni di investimenti. Hp appoggia la strategia cloud dell’Unione Europea

Durante il World Economic Forum di Davos, Svizzera (25-29 gennaio 2012), Neelie Kroes ha fatto importanti annunci sulla strategia cloud dell’Unione Europea, che prevedono un approccio non più solo “cloud-friendly” ma “cloud-active”. La Commissione europea (EC) ha annunciato l’intenzione di rendere l’Europa un’area in grado di attrarre maggiormente il mercato cloud, lanciando l’European Cloud Partnership (ECP) con 10 milioni di investimenti. La Vice presidente della commission europea, a capo della Digital agenda UE, Neelie Kroes, ha affermato che il programma metterà insieme autorità pubbliche, vendor e aziende interessati all’uso del cloud. Ora è il momento di eliminare gli ostacoli all’adozione del cloud computing.

Temi – come standard, certificazioni, protezione dati, interoperabilità, lock-in, certezza legale eccetera – mettono in crisi le piccole aziende” ha osservato Kroes. “Le piccole aziende sono quelle che beneficeranno della cloud – ma che non hanno troppo da spendere o risorse individuali per negoziare con i fornitori cloud.” Kroes ha spiegato che priorità di ECP consisterà nel definire un insieme di richieste comuni per la cloud: dalla sicurezza alla concorrenza, evitando il rischio di lock-in. Un framework legale dovrebbe arrivare entro il 2013.

Kroes non vuole costruire una “super-cloud europea” ma  vuole offrire a chi è interessato nel cloud computing l’opportunità di imparare dagli altri, lavorando su un insieme di princìpi condivisi.
Hp appoggia le regolamentazioni allineate in tutta l’UE, poiché crede che la tecnologia sia pronta per un utilizzo sicuro del cloud: Ian Brooks, European Head of Innovation and Sustainable Computing di HP, ha commentato: “HP appoggia completamente l’iniziativa dell’Unione Europea, che propone un allineamento delle regolamentazioni in ambito cloud in tutta la nazione e crediamo che la tecnologia sia pronta per un utilizzo sicuro del cloud. ‘Il cloud non è solo una moda, ma un cambiamento fondamentale per il nostro settore guidato da una forza lavoro che sta mutando, dalle nuove tecnologie e dall’evoluzione dei modelli di business. In una recente indagine di HP condotta da Coleman-Parkes sui trend tecnologici che caratterizzano la nostra nazione, circa la metà degli intervistati considera il cloud come un’innovazione che guida il cambiamento e non solo come un’iniziativa che permette di tagliare i costi. Questo dato dimostra quindi che il modo di pensare dei CIO sta cambiando. E non è una sorpresa, se si considerano i vantaggi che il cloud porta al business, fornendo alle aziende la possibilità di scegliere come reperire ed erogare i servizi, velocizzarne la consegna e aumentarne la qualità. Le organizzazioni dovrebbero osservare che la migrazione al cloud sarà guidata da altri se non da loro e non solo dai provider IT ma anche criticamente dai consumatori.

Al WEF si è detto che sempre più i consumatori lamentano una mancanza di velocità e scalabilità nello spazio cloud e questa nuova iniziativa cloud-active vuole rispondere proprio a questa esigenza. HP appoggia completamente il passaggio a uno spazio cloud più economico, efficiente eunificato.

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La strategia cloud della UE
Autore: ITespresso
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