A doppia cifra gli investimenti pubblicitari nel Mobile

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Da uno studio della Commissione europea, entro il 2018 il business continentale delle applicazioni per smartphone potrebbe valere 63 miliardi di euro, il triplo rispetto ad oggi

Il Politecnico di Milano analizza il mercato del Mobile advertising su smartphone e tablet. Pari al 5% del totale mercato della pubblicità su Web, raddoppierà entro un biennio

Il Politecnico di Milano ha fotagrafato il mercato della pubblicità su smartphone e tablet. Nel 2011 quasi la metà delle 100 aziende che spende di più in Italia in pubblicità, ha sviluppato almeno un’applicazione Mobile. Il Mobile Advertising avanza: da 38 milioni è cresciuto del 50% a 56 milioni di euro, pari al 5% del totale mercato advertising online ovvero la pubblicità su Internet. Entro 2 anni raddoppierà a quota 10%.

Secondo il Politecnico di Milano, lo scenario è promettente in Italia. A causa del divario digitale italiano e della scarsità di hot-spot WiFi, il 42,5% della popolazione si connette in banda larga mobile, più dei cugini europei (38,5%); gli utenti si connettono al Web da Mobile con maggiore frequenza, il 50% naviga in mobilità tutti i giorni e il tempo speso (mediamente 45 minuti al giorno) cresce quasi del 30% rispetto al 2010.

In Italia 20 milioni di utenti possiedono uno smartphone, pari a un italiano su tre, equivalente al 42% dei possessori totali di cellulari. Nella diffusione di banda larga mobile, l’Italia detiene il primato sulla media dei primi 5 paesi europei (42,5% della popolazione contro 38,5% – Fonte: OECD 2011), mentre gli operatori mobili, chiusa l’asta frequenze, preparano le reti LTE che consentiranno di navigare a maggior velocità, superando i 100 Mbps.

Da un’indagine Doxa, emerge che oltre il 50% lo fa principalmente da casa (in crescita vertiginosa rispetto al dato del 31% del 2010) e il 16% da scuola o dall’ufficio; solo il 17% in mobilità. Il 44% usa prevalentemente reti Wi-fi e il 56% dà il consenso a servizi di Geolocalizzazione (tramite motori di ricerca, mappe, servizi meteo e social network).

Secondo la Doxa, il 34% cerca un approccio ludico nel mobile internet(“tipo scimmietta”; per il 24% si connette in mobilità con consapevolezza ed entusiasmo (i tipi “gallo” o all-conscious); il 23% navigano con cautela (tipi “pecora” o be careful) e infine il 19% deve ancora farsi un’opinione (“porcospini” o outsider).

Chi investe nel Mobile? Innanzitutto in pieno boom dell’81% è prorompente la crescita del settore dell’automotive, che scalza banche-finanza-assicurazioni, un settore che è invece sotto pressione per via della crisi economico-finanziaria in Europa. L’intrattenimento-editoria-media resta costante al terzo posto, ma cresce meno della media di mercato, mentre spicca il settore elettronica e informatica, che, con un tasso di crescita di quasi il 150%, guadagna due posizioni. Al quinto posto è il turismo (+55%), mentre il largo consumo (+246%) sale dal decimo al sesto posto. Chiudono la classifica: retail (+129%), abbigliamento e accessori (+80%), istituzioni e istruzioni (+64%) e Telecomunicazioni (+62%).

La metà degli inserzionisti Top hanno almeno un’Applicazione e 94 le App “uniche” (ossia il numero di App conteggiate una sola volta su più Store). Oltre il 60% punta a una fidelizzazione del brand. Il 50% intende arricchisce il servizio con servizi di pre- o post- vendita; oltre il 30% si pone obiettivi di lead generation, mentre il puro branding si ferma al 9%. App e Web Mobile piacciono, ma cresce anche l’uso degli Sms per inviare comunicazioni ai propri clienti, con un trend del +21%.

Tra i formatoi pubblicitari, crescono a tripla cifra Display – all’interno di Applicazioni e Mobile site – e Keyword Advertising, mentre si affacciano i formati Rich Media (formati non standard ad alto impatto di visibilità, come video e banner a tutto schermo).

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Autore: ITespresso
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