IDF 2011: Intel con Atom dentro Android, spinge gli Ultrabook

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Settembre, si riparte. Intel si rilancia nell’era Mobile a IDF 2011. Mentre Microsoft dà l’addio all’era WinTel mostrando una demo di device con chip Arm (ma anche il primo tablet Samsung con chip Intel e altri tablet con Amd), Intel guarda avanti. Innanzitutto manda in pensione MeeGo per sposare Android. Insomma il dupolio WinTel va proprio in soffitta: Microsoft va a braccetto con Arm, Nvidia, Qualcomm eccetera; Intel collabora con Google. E riparte da una storica collaborazione con Google, portando Atom (il nuovo modello Medfield) dentro gli smartphone Android. Ma Atom mira a salire anche su GoogleTv e sui tablet, di cui a IDF si è visto un misterioso protipo Android con NFC. E gioca la carta degli Ultrabook, i laptop a basso consumo ed instant on, in grado di avviarsi in pochi istanti. Parola d’ordine ad IDF: efficienza energetica, basso consumo, avvio veloce. E tanto Mobile. Sognando la batteria che dura 24 ore. Entro il 2013, parola di Intel

Il duopolio WinTel, che ha fatto la storia dell’IT degli ultimi 20 anni, va in pensione. Microsoft sposa i chip Arm (e Nvidia, Qualcomm eccetera); Intel dà l’addio a MeeGo e collabora con Google Android. A IDF 2011 Intel mette Atom dentro Android, uno storico passo che prelude ad altre iniziative: Intel (che ha comprato un anno fa la sicurezza di McAfee) motorizzerà anche i tablet Android con NFC (la tecnologia per i pagamenti qireless e usare i tablet come borsellini elettronici). Inoltre Intel promuove gli Ultrabook, ultraleggeri e ultrasottili, “stilosi” come il MacBook Air, e soprattutto con l’avvio rapido dell‘instant-on come certi tablet. Intanto ipotizza per il fturo laptop con un’atonomia di 24 ore, il doppio dei migliori tablet di oggi, entro il 2013.

Il mercato Pc, grazie anche alle novità di Intel a IDF 2011, torna a sperare. Intel difende a spada tratta il suo approccio al mobile computing su più fronti  a partire dall’alleanza con Google per ottimizzare il sistema operativo Android sulla piattaforma dei processori Atom. Ma – dicono gli osservatori presenti all’evento IDF – Intel continua a considerare il personal computer come il centro dell’esperienza digitale degli utenti, in analogia con Microsoft e il suo prossimo Windows 8 salito alla ribalta alla confferenza BUILD.

E l’acquisizione di McAfee? Comprata un anno fa, McAfee darà presto i suoi frutti. Paul Otellini, Ceo di Intel, è stato raggiunto sul palco doi IDF 2011 da Candace Worley, General Manager del settore Endpoint Security di McAfee, che ha sviscerato la collaborazione fra Intel e McAfee su una famiglia di nuove soluzioni di sicurezza software assistite anche a livello hardware. Worley ha svelato anche la nuova piattaforma tecnologica DeepSAFE di McAfee, che sfrutta le funzionalità hardware disponibili nei processori Intel. Insomma, chip più sicurezza, chip su Ultrabook, e processori Mobile: ecco la ricetta Intel per il futuro.

Infine Intel ha datoi un assaggio delle peculiarità tecniche delle future CPU appartenenti alla famiglia Ivy Bridge: componenti CPU e GPU insieme, in un singolo die collegati tramite ring bus; processo di produzione a 22 nanometri, 1,4 miliardi i transistor (probabilmente nel quad core); socket di connessione a 1155 LGA; controller PCI Express e controller memoria DDR3 di tipo dual channel.

IDF 2011
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Autore: ITespresso
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