A Monaco apre i battenti Watson IoT

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A Monaco apre i battenti Watson IoT

Il centro di ricerca Watson IoT è dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di tecnologie targate Ibm per il cosmo di Internet of Things (IoT). Porte aperte ai partner

Ibm insugura Watson IoT a Monaco, frutto di un investimento di 200 milioni di dollari nel cuore della Germania dove Industry 4.0 sta rivoluzionando la manifattura più grande d’Europa. In questo scenario, IoT viene visto come ponte per realizzare un ecosistema di collaborazione con partner e clienti.

A Monaco apre i battenti Watson IoT
A Monaco apre i battenti Watson IoT

Il centro di ricerca è dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di tecnologie targate Ibm per il cosmo di Internet of Things (IoT), ma soprattutto aiuterà a creare spazi di collaborazione cognitivi con i suoi partner che hanno già deciso di spostare i loro team di sviluppo dentro Watson IoT. Il primo partner a prendere questa decisione è stata BMW, oggi seguita da Avnet, BNP Paribas, Capgemini e Tech Mahindra, pronte a trasferire nel centro di Ibm parte delle loro attività di ricerca e sviluppo.

Secondo IDC, con IoT andiamo verso l’Ever-connected enterprise, un’azienda che dovrà assorbire in un ecosistema mobile non solo i soliti smartphone, tablet e notebook, ma anche dispositivi wearable, di realtà aumentata (AR) e soprattutto IoT. Nel 2018 la spesa in mobility delle imprese di tutto il mondo raggiungerà il 50 percento dei budget IT. Contestualmente, la spesa IT in mobility subirà sempre più pressioni dalle iniziative IoT via via che sfumerà la frontiera tra i due mondi.

A Monaco arrova anche EEBus, l’ente di standardizzazione europea di IoT, in cui è entrata anche IBM, destinato a sviluppare e proporre soluzioni che mettono insieme dispositivi IoT e Open standard, soprattutto nell’ambito della connected home.

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