A ognuno il suo spazio

Management

Volete conoscere altre persone, ascoltare un po’ di buona musica e divertirvi
cercando video d’ogni genere? Indirizzate il vostro browser su MySpace il
servizio che coniuga le caratteristiche di un ?network sociale? a quelle di un
portale multimediale.

MySpace è un portale dedicato al così detto social networking e alla condivisione di file audio e video. Un servizio ?ibrido? pensato per permettere l’ascolto di brani audio e la visualizzazione di file video e al contempo nato per favorire le relazioni tra gli utenti, facilitando la conoscenza reciproca e la condivisione di gusti e abitudini. Questo è MySpace (http://it.myspace.com). Ideato nel 2003 da Tom Anderson e Chris DeWolfe e poi ceduto per 580 milioni di dollari alla News Corporation, il gruppo Murdoch, il portale è un melting pot di contenuti: un po’ di pubblicità e di marketing nella sezione Blog, tanta musica, moltissimi video e un pizzico di elementi piccanti tipici dei siti di dating online. MySpace è tutto questo curioso miscuglio: un portale dedicato alla multimedialità e al network sociale e che offre l’occasione di dare un’occhiata tra un clic e l’altro a una giovane discinta o, a seconda dei gusti, a un muscoloso ragazzotto.

Uno spazio? personale Per usufruire dei servizi del portale e entrare nella sua comunità occorre iscriversi. Per farlo è sufficiente compilare l’apposito modulo on-line e completare la descrizione del proprio ?Profilo?. Chi non è interessato agli aspetti sociali di MySpace, può evitare di dare una descrizione dettagliata di sé e limitarsi a completare unicamente il modulo di iscrizione. Chi invece desidera partecipare alla community del sito è bene che compili nel dettaglio queste voci. Si tratta di fornire una serie di indicazioni su quali siano i propri interessi e sulla tipologia di utenti con la quale si vorrebbe chattare e instaurare un’amicizia (più o meno seria). È possibile dettagliare ulteriormente la descrizione del proprio Profilo fornendo una serie di informazioni su quali siano le proprie preferenze in termini di musica, film, televisione, libri e sui propri hobby. Non mancano poi le possibilità di personalizzare il proprio account. Le opportunità di modificare l’aspetto della propria pagina non sono però ampissime e presuppongono una minima conoscenza del linguaggio HTML. Solo così è infatti possibile effettuare cambiamenti che vadano oltre all’eventuale scelta delle foto da inserire nella galleria o le informazioni testuali visualizzate dal proprio Profilo. Tramite il comando dal curioso nome ?Impostazioni Conto? (lo trovate in alto a destra nella vostra pagina personale) avrete accesso ai comandi per la gestione ?tecnica? delle vostre pagine personali. Potrete così cambiare l’indirizzo di posta con cui vi siete registrati, iscrivervi alla newsletter e modificare le impostazioni di sicurezza come quelle, per esempio, che permettono di bandire dai propri contatti gli utenti particolarmente molesti o con i quali non volete avere più contatti. Il comando più importante presente in quella sezione è quello relativo alla scelta del livello di privacy del vostro account. Dall’opzione ?Impostazione Privacy? potete scegliere se far visualizzare la vostra pagina a tutti i navigatori, ai soli utenti (?amici?) accreditati presso il vostro account, o solo ai maggiorenni. L’altro comando ?Impostazione Privacy IM? riguarda invece la gestione del programma di istant messaging interno a MySpace in modo da decidere come, quando e se essere contattato dagli altri utenti. Per interagire con gli altri navigatori iscritti al servizio potete utilizzare il programma di chat integrato al servizio o avvalervi del servizio BBS. La parte sociale di MySpace è piuttosto discutibile se si considera la qualità e la tipologia dei contenuti disponibili. Il livello di nudità o provocazione delle immagini, corredati spesso da video fatti in casa a volte imbarazzanti, è persino superiore a quella dei siti di dating on-line anche se non sfiora mai, neppure lontanamente i contenuti dei siti erotici o porno. Non può che suscitare un po’ di perplessità la presenza di certe descrizioni esplicite (spesso di dubbia veridicità) e di immagini un po’ osé utilizzate per attirare l’attenzione dei navigatori?

Musica, video e intrattenimento La sezione dedicata da MySpace all’intrattenimento è piuttosto corposa. Questa comprende le aree Musica, Video, Music Video e Blog. Per consultare ciascuna di questi settori è sufficiente selezionare l’omonima voce posta sopra la stringa di ricerca e poi interrogare la relativa banca dati digitando i termini che interessano. L’area dedicata alla musica è piuttosto ricca. Per ogni artista presente nella banca dati del portale è possibile ascoltare in streaming una manciata dei brani selezionati dalla relativa discografia. È sufficiente un doppio clic sulla canzone che si desidera per ascoltare la canzone attraverso il lettore audio (?Standalone Player?) fornito dal servizio. Potete poi associare un file audio che vi piace particolarmente al vostro profilo: basta selezionare il pulsante Aggiungi (o Add) visualizzato accanto al brano. Peccato che non sia possibile crearsi una banca dati delle canzoni preferite da ascoltare quando si desidera, dopo aver effettuato l’accesso al proprio account. Ogni volta infatti si è costretti a consultare la sezione Music di MySpace per ascoltare i brani messi a disposizione del portale, visto che è possibile memorizzare nel proprio account solo una file alla volta. La quantità di file a disposizione è in effetti piuttosto imponente, anche se manca un elenco generale che indicizzi tutti gli artisti presenti in modo da facilitarne la consultazione e il relativo ascolto. Come lascia intuire il nome, la sezione Music Video è invece l’area dedicata alle clip musicali ufficiali. È possibile visualizzare i file utilizzando esclusivamente Internet Explorer e aver installato Windows Media Player versione 9 o successiva. Anche in questo caso il database si rivela piuttosto ricco anche se un po’ disomogeneo. Per alcuni artisti la scelta su quale video vedere è molto ampia (come per Madonna, U2 e Depeche Mode), mentre per altri è sorprendentemente inesistente: per esempio non c’è un video di Deep Purple, Dire Straits, Oasis, Beyonce, George Michael, Robbie Williams e dei cantautori italiani. MySpace evidentemente sta ancora stipulando i contratti con le major discografiche e l’offerta de servizio non è ancora completa. Potete però trovare i video di pressoché qualsiasi artista nella sezione Video. Infatti è possibile trovare non solo video musicali degli artisti sulla breccia, ma anche di gruppi in voga negli anni ’80 e negli anni ’70. Ampia è anche la scelta tra le registrazioni amatoriali di concerti, apparizioni televisive, interviste, dietro le quinte. La quantità dei video ?ufficiali? sovrasta letteralmente quella disponibile presso YouTube e almeno in ambito musicale MySpace si presenta come leader nello streaming delle clip musicali. Il genere dei contenuti a disposizione è amplissimo: si va dai video ufficiali, alle registrazioni di concerti, da filmati umoristici realizzati in modo più o meno professionale, fino a trailer cinematografici. La modalità di ricerca e fruizione dei contenuti è identica a quella del portale del gruppo Google: basta digitare l’argomento di vostro interesse nella stringa di ricerca, fare clic sul pulsante Search e attendere i risultati. In questo caso i video sono visualizzati direttamente in streaming tramite il player in Flash fornito dal servizio. Le possibilità offerte dal menu di gestione dei file e, soprattutto, la banca dati dei file video sono semplicemente straordinarie. Contrariamente a quanto accade per i brani audio, potete selezionare e memorizzare nel vostro account i video che più vi piacciono per visualizzarli quando desiderate (per sapere come fare date un’occhiata al passo a passo presente in queste pagine) oltre, naturalmente a procedere all’upload dei vostri filmati. È infatti sufficiente accedere al link video presente nella barra del menu di gestione del proprio account (quella per intendersi posta sotto la stringa di ricerca), selezionare la linguetta ?My Videos? e fare clic sulla voce ?My Favorites?. Piuttosto caotica è invece la sezione Blog. Si tratta di un enorme calderone all’interno del quale sono catalogati quelli che effettivamente possono essere considerati come dei diari on-line, ma che raccoglie anche contenuti smaccatamente pubblicitari o di marketing. Ciò nonostante è possibile trovare qualche contenuto curioso come il blog dell’altro 883 (non Max Spezzali, ma Mauro Repetto) o quello dell’attore e Vee-jay Enrico Silvestrin. Il servizio naturalmente supporta i feed RSS per essere sempre aggiornati sui blog che interessano.

Problemi di sicurezza Forse per la mole di utenti iscritti al servizio, (il sito attrae circa 52 milioni di visitatori unici nei soli Stati Uniti), MySpace è stato oggetto di numerosi attacchi da parte di criminali informatici. Il caso più clamoroso è stato quello che ha visto come protagonisti alcuni truffatori, che, dopo aver compiuto un furto di identità e carpito i dati di accesso di alcuni utenti, hanno lanciato un massiccio attacco di spam agli account dei malcapitati e contro gli altri iscritti utilizzando i messaggi BBS. I criminali hanno utilizzato la tecnica del phishing per realizzare questa operazione. Dopo essersi registrati come utenti al servizio, hanno modificato il proprio account e sono riusciti a creare una fittizia pagina di accesso a MySpace che ha ingannato numerosi utenti che hanno così fornito password e user id ai truffatori. La libertà offerta nello spazio personale e nella sezione dei blog di Myspace ha favorito poi il proliferarsi di pagine con contenuto sessuale più o meno esplicito, spesso superiore ai limiti consentiti e che ha causato, nonostante la rimozione da parte del servizio, l’indignazione di molti utenti e visitatori. Dopo aver speso qualche minuto a navigare sul portale del gruppo Murdoch vi accorgerete infatti come capiti di frequente di imbattersi in profili particolari, ragazze discinte e ragazzetti che fanno bella mostra dei propri addominali. Queste descrizioni sono a volte un po’ volgari e sarebbero più tipiche dei siti di dating on-line che di community dedicate alla condivisione d i file video o all’ascolto di brani audio. MySpace poi dopo essersi appoggiato alla piattaforma di YouTube per visualizzare i propri contenuti video ed aver contribuito sostanzialmente al successo del celebre portale (gli utenti di MySpace dovevano collegarsi collegavano infatti al noto sito del gruppo di Google) ha cercato di affrancarsene. Prima ha tentato di utilizzate il formato QuickTime. Non sono però mancati casi in cui il formato MOV di QuickTime ideato da Apple, abbinato all’utilizzo di Internet Explorer, sia stato utilizzato da alcuni cyber criminali come un trojan per prendere il controllo dei PC degli utenti. Nonostante la Mela abbia poi rimediato al problema, MySpace ha però bandito la possibilità di condividere i file codificati attraverso questo standard e ha sviluppato una piattaforma propria per lo streaming video. I problemi avuti da MySpace non finiscono qua. Come ricordato in precedenza le pagine personali degli utenti del portale possono essere personalizzate utilizzando il linguaggio HTML. La maggior parte delle pagine personali sono però di utenti che non hanno una significativa esperienza in questo linguaggio di programmazione. Può dunque capitare di visualizzare profili realizzati con approssimazione che nei casi migliori non permettono di distinguere lo sfondo dai contenuti, e nei casi peggiori provocano l’arresto del vostro browser che si trova di fronte a insormontabili problemi di codifica CSS. Non è raro visualizzare infatti pagine in cui vengano avviati in contemporanea un file audio e video insieme ad un applicazione Flash provocando il crash istantaneo del vostro software di navigazione.

Limitazioni all’uso del servizio Nonostante i numerosi problemi di sicurezza evidenziati, MySpace ha però adottato una rigorosa politica di accesso al servizio. Innanzitutto i minori di 14 non possono iscriversi. Nel caso che le informazioni fornite durante la procedura di iscrizione al portale si rivelino false, è prevista la rimozione immediata dell’account. È altresì vietato fornire qualsiasi tipo di informazione che possa essere utilizzata per scoprire la propria identità. Non è dunque consentito inserire nel proprio profilo il numero del cellulare né, tanto meno, nome, cognome e indirizzo di residenza. Allo stesso tempo non è consentito l’upload di immagini pornografiche, violente o che possano risultare in qualche modo offensive, né che incitino alla violazione del copyright, che comportino l’invio di posta indesiderata (come spam e catene di sant’Antonio), né pagine che prevedano un accesso condizionato all’inserimento di password e nome utente. Tutti i contenuti del genere una volta individuati, saranno rimossi e gli account degli utenti colpevoli saranno sospesi. Vista l’importanza che riveste nel portale la componente multimediale, MySpace ha previsto una severa politica per la gestione del copyright. Non è infatti possibile pubblicare contenuti che costituiscano una violazione del diritto d’autore senza un preventivo consenso scritto del proprietario dei diritti in questione. Nel caso di violazione di queste disposizioni è previsto l’annullamento dell’account e nel caso di ripetute infrazioni, la denuncia alle autorità. La quantità di video musicali e di spezzoni di trasmissione TV a disposizione, sebbene non abbiano una risoluzione eccelsa, pone dei dubbi, sull’effettività di questi controlli. È bene poi ricordare che sulla base del contratto di sottoscrizione al servizio è l’utente l’unico responsabile dei contenuti che ha deciso di condividere. MySpace declina infatti ogni responsabilità non solo sui contenuti, ma anche sull’accuratezza e completezza delle informazioni fornite attraverso i collegamenti a siti esterni presenti nelle sue pagine. In pratica MySpace fornisce una piattaforma liberamente personalizzabile dall’utente, come poi questi decida di modificarla è sotto la sua responsabilità. Ricordate che MySpace non permette l’utilizzo del suo servizio per attività che possono facilitare l’invio di messaggi di spam, come la raccolta di indirizzi e-mail o di nomi utente o per finalità commerciali e iniziative di marketing come il collegamento verso siti esterni o annunci pubblicitari. Anche in questo caso le procedure di controllo non devono essere particolarmente rigide perché capita di frequente di notare all’interno di vari profili link sponsorizzati o scritte pubblicitarie di vario tipo. Contrariamente poi a quello che accade in altri siti concorrenti, gli utenti mantengono la proprietà sui file (foto e video) che hanno deciso di pubblicare sul sito e MySpace si riserva solo il diritto di un utilizzo limitato di tali contenuti attraverso i suoi servizi.

Autore: ITespresso
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