A Steve Ballmer dispiace non essere il numero uno della ricerca online

Aziende

Mentre Yahoo! riapre contatti con Aol, il Ceo di Microsoft ammette che il colosso di Redmond ha ancora molta strada da fare e tanti capitali da investire, per competere con Google

A Steve Ballmer non piace non poter essere il numero uno della ricerca online: Microsoft è l’unico che può tener testa a Googl e, ma ha ancora molta strada da fare e tanti capitali da investire, per competere ad armi par i nel mercato dei motori di ricerca. Ballmer ha avuto anche da dire su Windows Mobile e Android:tra 5 o 10 anni tutti i cellulari saranno smarphone, e che Microsoft vuole restare ai primi posti per diventare il sistema operativo al top: per ora è Nokia Symbian il principale concorrente di Windows Mobile.

Lo sfogo del Ceo di Microsoft arriva a ridosso della notizia secondo cui Yahoo! avrebbe riaperto contatti con Time Warner per acquisire Aol o per un siglare un accordo di partnerhip con la divisione Internet di ime Warner. Lo riporta il Financial Times. Infatti, l’intesa con Google sull’advertising, legato alla ricerca online, è sotto esame Antitrust: e Yahoo! teme che, se andasse a monte questo accordo, il finanziere Carl Icahn, ormai nel board di Yahoo!, tornerebbe alla carica, per riportare Microsoft a un tavolo delle trattive.

Per scongiurare questa possibilità, remota al momento, ma non troppo (come dimostrano anche le parole di Ballmer), Yahoo! guarda a Aol come a un ancora di salvezza. Carl Icahn del resto si rende conto che o Yahoo! si fonde con Aol, e prova a tenere testa sia a Microsoft che a Google, o avrà di nuovo bisogno di Microsoft. Aol ha di recente acquisito il social network Bebo e messo a segno una serie di compere nell’advertising online. Negli ultimi mesi Aol ha effettuato le seguenti acquisizioni, in ordine temporale inverso: Bebo (per circa 850 milioni di dollari); Tacoda, Buy.at, Quigo, AdTech e Goowy, oltre a Advertising.com, Third Screen Media e Lightningcast.

Yahoo! è inoltre impegnata a costruire una nuova piattaforma, detta Apt, per l’advertising online, in grado di competere con Google Adwords.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore