A volte ritornano

Sicurezza

Contenuti scabrosi protagonisti di storiche campagne di spamming ogni tanto tornano alla ribalta, e continuano a dare fastidio

Mail che riportano storie strappalacrime e promettono un aiuto economico da parte di grandi provider per ogni messaggio ricevuto, oppure testimonianze di siti che mostrano tecniche per la modifica fisica e genetica di animali. Sono solo alcuni dei tormentoni che hanno popolato gli incubi di numerosi amministratori di rete. Alcuni anni fa la storia di una bimba colpita da una malattia gravissima ha fatto il giro del mondo intasando le caselle di posta di numerosi e ignari utenti che, pensando di contribuire a una raccolta fondi, diffondevano la mail a tutti gli indirizzi di posta presenti nella propria rubrica. La mail in questione prometteva che per ogni messaggio inviato alcuni portali avrebbero donato alla causa una somma in denaro.

Niente di più falso. Una delle realtà caduta nella trappola e interpellata a riguardo da numerosi utenti aveva provveduto a diffondere una secca smentita attraverso il proprio portale.

Altra bufala di dubbio gusto è quella che ha avuto come epicentro un sito BonsaiKitten.com. In tale sito si proponeva il commercio di gatti allevati in ambienti poco naturali. Anche in questo caso si trattava di una notizia falsa, costruita appositamente per toccare il tasto più sensibile dei potenziali lettori che sconvolti dalla notizia e pensando di contribuire a una giusta causa, si lanciavano immediatamente a diffondere quanto più possibile il messaggio. Il caso dei BonsaiKitten e l’assurdità della notizia avrebbe avuto maggiori possibilità di suscitare dubbi e leggittime perplessità nei destinatari della mail, e per tale motivo era stata strategicamente supportata da un sito Web costruito ad hoc. Tale sito, costretto alla fine a chiudere è tornato online, e guarda caso la mail d’appello per il salvataggio delle piccole vittime ha ricominciato a circolare. Purtroppo gli esempi citati e tornati recentemente alla ribalta rappresentano un piccolo capolavoro d’ingegneria sociale volta allo sfruttamento di quei sentimenti che, grazie al cielo, sembrano sopravvivere in un gran numero di persone e, purtroppo, sono stati sfruttati anche per chiedere falsi aiuti alle popolazioni colpite da catastrofi naturali. Vi capiterà spesso di trovare nella vostra casella postale su Internet accorati appelli di questo tipo: boicottaggi di determinate marche alimentari, inviti a non mangiare certi prodotti, ricerche di donatori compatibili, allarmi a proposito di virus, raccolte di “firme”, eccetera. Come comportarsi in casi come questi? Semplice: prima di tutto chiedetevi se la notizia sia plausibile. Poi cercate di verificare la notizia alla fonte, se è indicata: non fidatevi dell’autorevolezza di chi ve la spedisce, può aver abboccato anche lui. Purtroppo è difficile chiedere di mantenere la calma e la giusta lucidità davanti a messaggi creati ad arte per ottenebrarci la mente e costringerci ad agire impulsivamente. Vi è però da valutare il fatto che il tempo necessario a inoltrare la mail alla maggior parte degli indirizzi presenti nella nostra rubrica (di solito un minimo di selezione viene fatta escludendo almeno i propri superiori), potrebbe essere utilizzato in modo maggiormente proficuo visitando i siti eventualmente citati nelle mail incriminate, contattando le fonti legittime o almeno inviando una sola mail alle associazioni o ai protagonisti menzionati alla ricerca di una conferma. Conclusioni Internet è letteralmente invaso da alticoli, news e trattati che mettono in guardia su queste truffe, ma chissà come, ancora oggi si è ancora qui a parlarne. Non lasciatevi manipolare da una semplice notizia. Siate curiosi e diffidenti. Cercate sempre di approfondire le notizie alla fonte contattando, se necessario, gli organi ufficiali.

Autore: ITespresso
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