Abbarchi (Sap Italia): Si deve governare l’incertezza, anche su una scacchiera

Aziende

L’amministratore delegato di Sap Italia fa poche previsioni per il 2009. Ma, nonostante gli ultimi trimestri positivi, è in arrivo un periodo di incertezza

Il tema degli scacchi (con Kasparov da testimonial) è una metafora azzeccata da Sap di questi tempi. Strategie che muovono pedine, fanti e cavalleria, su una scacchiera che rappresenta la battaglia (economica) in corso. Ma strategie sempre più difficili da delineare per molte aziende, che si trovano a fare i conti con budget ridotti, crisi finanziaria internazionale, tagli per raggiungere la profittabilità. “Quello che i manager devono fare oggi– spiega Augusto Abbarchi, amministratore delegato di Sap Italiaè rappresentare la realtà nel modo corretto per definire la strategia: per fa questo devono disporre del massimo delle conoscenze, indispensabili affinché la strategia sia efficace e si possa governare l’incertezza residua. Si è, infatti, in una fase di notevole incertezza: i cambiamenti sono veloci e ci sono molti fattori che rendono difficile mettere a punto una scacchiera su cui impostare una vera strategia”.

Augusto Abbarchi, amministratore delegato di Sap Italia

” />

Tipicamente in tempi di crisi l’IT, da leva strategica per l’innovazione, viene ritenuta un centro di costo e le aziende tendono a rimandare l’investimento in nuove tecnologie.“Oggi, rispetto ad anni fa –continua Abbarchi – l’IT è fortemente compenetrata con il business ed è abilitante per questo. Oggi tagliare l’IT può significare tagliare processi fondamentali per la crescita dell’azienda”. Si colloca in questo scenario la scelta di adottare tecnologie di Business Intelligence (e il portafoglio prodotti di Sap, da Erp 6.0, Crm 7.0, Sap Spend Analitycs…) che secondo Carlo Vercellis, docente del politecnico di Milano e responsabile dell’osservatorio BI, sono strumenti indispensabili per aiutare le aziende a prendere decisioni più efficaci e tempestive, soprattutto in tempi in cui il budget non può più essere annuale, ma va ridefinito di trimestre in trimestre.“Questo nuovo scenario può essere trasformato in un fattore di competitività per le aziende, grazie a strumenti di Business Intelligence, che sono in diffusione massiccia anche nelle aziende di medie dimensioni” precisa Vercellis.

Anche la stessa Sap, che di questi tempi lo scorso anno aveva definito il budget per il 2008, non si è ancora esposta per il 2009, dopo la discesa del titolo in borsa e un terzo trimestre più sofferente. “In Italia la situazione è un po’ diversa, stiamo crescendo trimestre su trimestre– ha dichiarato Abbarchie stiamo crescendo più del 2007. Credo perché la crisi internazionale non ha ancora avuto una ripercussione grave sull’economia italiana, essendo soprattutto di natura industriale. Per il 2009 siamo ancora in una situazione di incertezza e non ci sono ancora previsione dal quartier generale. Stiamo valutando ancora alcune variabili importanti e ci stiamo attrezzando per fare contenimento dei costi, senza impattare sulla struttura. Abbiamo organizzato all’interno di Sap Italia dei gruppi di lavoro tra i dipendenti per andare a capire dove ottenere maggiore efficienza e, devo dire, stanno dimostrando un gran senso di squadra”.

E conclude: “Nonostante gli ultimi tre trimestri siamo stati per Sap Italia positivi, questo non ci autorizza ad essere così ottimisti”.

Sarà questione di settimane. A metà novembre come dislocare fanteria e cavalleria sulla scacchiera (ma anche regina e re) sarà per Sap momento per annunciarl (se non altro per tranquillizzare gli investitori in borsa e capire fino a che punto si potrà governare l’incertezza).

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore