Abbasso l’equo compenso e viva il DRM!

Management

Due "Big" dell’industria multimediale spingono per l’abolizione del noto
tributo su supporti di memorizzazione e periferiche di registrazione

In una lettera aperta alla Commissione Europea, Nokia e Philips si sono fatti portavoce di una richiesta che interessa tutti i contenuti digitali protetti da diritto d’autore: abolire l’equo compenso. Secondo i due colossi dell’elettronica di consumo, la tassa che grava su lettori Mp3, dischi ottici vergini, masterizzatori e tutto quel che serve a registrare, ormai ha fatto il suo tempo. Nata originariamente per compensare gli autori delle perdite subite dalla copia privata, oggi potrebbe essere sostituita efficacemente dalle tecnologie DRM, che di fatto consentono di controllare la diffusione dei contenuti protetti. Secondo Nokia e Philips c’è il rischio che una simile tassazione possa, in un momento di svolta nel mercato dei media, soffocare lo sviluppo del settore. Secondo noi c’è anche il rischio che le aziende multimediali vogliano sempre più decidere quando, quanto e che cosa farci ascoltare e vedere i loro prodotti…

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore