Accenture: In Italia la Tv si guarda online

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Accenture: Oltre la metà guarda quotidianamente via Internet film e programmi TV
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Oltre la metà degli italiani guarda quotidianamente via Internet film e programmi TV. In futuro le esperienze di fruizione TV saranno totalmente personalizzate. La ricerca di Accenture Digital Consumer Survey 2014 nel dettaglio

Gli italiani sono interessati ai contenuti e streaming di qualità in mobilità: oltre la metà guarda quotidianamente via Internet film e programmi TV. Inoltre i consumatori oitaliani mostrano propensione sia all’acquisto di contenuti e servizi digitali che di nuovi dispositivi elettronici. Così emerge dalla ricerca di Accenture Digital Consumer Survey 2014, dedicata a Media & Entertainment, condotta su un campione di 23.000 intervistati a livello globale.

Gli italiani preferiscono i contenuti user generated content o Ucg (96%), programmi tv/film (94%) e video-clip (91%) da guardare in streaming live o on-demand, ma la maggioranza denuncia problemi di connessione. Inoltre, entro fine anno il 32% degli italiani pensa di comprare un nuovo smartphone, il 25% una Smart tv, il 14% intende rinnovare il proprio tablet.

Gli itani preferiscono ancora restare offline per libri (66%) e giochi (65%).

Fra medium e contenuto esiste correlazione: il televisore è acceso soprattutto per vedere programmi e film (73%) o sport (63%). I tablet sono utilizzati per lo più per accedere alle news (16%) o per leggere libri (15%). Gli smartphone dominano la fruizione di video o informazioni sui social netwrek. Fra i contenuti che si prestano ad essere fruiti attraverso una moltitudine di device differenti:, spiccano gli user generated content (70% tramite pc e 42% via smartphone) e video (51% tramite pc e 25% via smartphone e tv).

Accenture: Oltre la metà guarda quotidianamente via Internet film e programmi TV
Accenture: Oltre la metà guarda quotidianamente via Internet film e programmi TV

“Ipotizzando che i consumatori traducano in realtà le intenzioni di acquisto emerse dal nostro studio, ci sarà un forte impulso alla crescita del mercato dei contenuti video online,” ha precisato Massimo Morielli, responsabile Media&Entertainment di Accenture. “Si stima che entro il 2017 il numero di dispositivi connessi supererà la popolazione mondiale, rivoluzionando il panorama dei media, con la nascita di una nuova era caratterizzata da esperienze di fruizione TV totalmente personalizzate.”

Secondo Accenture, l’80% degli intervistati italiani realizza contenuti digitali (contro media globale del 70%) ed il 69% è pronto a condividerli. A livello mondiale , più del 90% dell’attività di visione dei contenuti digitali avviene ancora in casa, attraverso una linea fissa. Il 60% di coloro che guardano video in streaming fra le mura domestiche pagherebbe di più per una connessione più veloce, il 62% sarebbe disposto a pagare qualcosa in più per un servizio di qualità migliore, senza limiti  di spazio e di tempo. Il bandwith divide pesa: la bassa qualità della connessione è un dato di fatto in Italia. In media tra il 23% ed il 31% degli intervistati incontra quotidianamente difficoltà nella fruizione dei contenuti sia a casa che via mobile.

Lo streaming guadagna terreno rispetto al tradizionale download: i video-clip sono i contenuti più visualizzati via streaming (71% con internet a banda larga e il 62% con internet mobile).

“Oggi i consumatori utilizzano una tale quantità di contenuti video da essere disposti a spendere di più per ottenere una connessione più veloce,” ha concluso Morielli.  “Questo non può che essere un segnale positivo per i proprietari dei contenuti e i fornitori dei servizi, che stanno investendo sempre di più nella banda larga ultra-veloce. Il fatto che i consumatori siano anche disposti ad una spesa maggiore è indice di una grandissima fiducia nella validità dei servizi extra.”

Autore: ITespresso
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