Accenture, più di un consumatore su tre vuole la smart home

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Sempre più consumatori richiedono servizi di smart home, ma le Telco non offrono ancora una proposta come “piattaforma” completa. La ricerca di Accenture

Riprende alcuni dei temi più caldi a IFA 2017 lo studio di Accenture condotto a livello europeo – Dynamic Digital Consumers Survey –  che documenta come ben il 39 per cento degli utenti intervistati sia interessato al controllo remoto degli elettrodomestici ma sia comunque vivo l’interesse per tutti i sistemi legati alla domotica.

Una vera sfida per le Telco, ma anche un’opportunità, infatti dietro a tanti di questi dispositivi c’è un indirizzo IP e la necessità di una connessione, ma i service provider non sono pronti con un’offerta in grado di soddisfare specifiche necessità, sarebbe importante una loro veloce trasformazione nell’ambito della ‘platform economy’, che invece segna il passo.

Bisogna rivedere modelli di business e adattare di conseguenza prodotti e servizi. Al momento i nuovi provider stanno iniziando a rivolgersi ai clienti con offerte “smart home”, anche sfruttando gli assistenti basati su intelligenza artificiale, eppure proprio in questo ambito in cui gli interrogativi del consumatore finale potrebbero essere eterogenei e complessi servirebbe un altro tipo di approccio.

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Il valore del mercato Internet of Things è in continua crescita varrà 14 mila miliardi nel 2030.

Infatti lo sviluppo degli assistenti “artificiali” è legato alle competenze linguistiche che non sono al momento in grado di sostenere nella nostra lingua, per esempio, domande complesse.

Si torna al tema dello sviluppo dell’AI, in un mercato che da qui al 2025 varrà 100 miliardi di dollari e a Internet of Things che invece varrà 14mila miliardi da qui al 2030. 

Nella survey Dynamic Digital Consumers  le risposte dei partecipanti sono state inquadrate così. Alla faccia delle preoccupazioni relative alle posizioni “dominanti” dei grandi player, per esempio, se un gigante digitale come Google lanciasse servizi simili a quelli degli operatori telefonici ben il 44 percento degli intervistati sarebbe propenso ad aderire alla nuova offerta. In Italia questa percentuale addirittura raggiungerebbe il 57 percento.

I tre principali servizi della casa connessa che i consumatori vorrebbero riguardano il controllo remoto dei bianchi e dell’impianto di illuminazione (per il 39 percento degli intervistati), la sorveglianza per il 29 percento, il controllo del riscaldamento richiesto dal 25 percento dei consumatori. E tra chi vorrebbe per tutto un solo service provider, l’80 percento vorrebbe che fosse il medesimo per tutte le proprie esigenze digitali. 

Proprio per questo, secondo Accenture, è importante che le telco rispondano velocemente alla concorrenza, puntando sulla forza del brand, accrescano l’offerta progettando ecosistemi complessi basati su piattaforme complete e puntino all’iper-personalizzazione della proposta e all’iper-connettività.

Lo studio è stato condotto su 26 Paesi a livello globale, su un campione di 26mila intervistati di età compresa tra i 14 e i 55 anni.