Accenture punta su Industria 4.0. Il caso Biesse

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Accenture ha affiancato Biesse nell’evoluzione digitale del modello operativo, supportandola nel lancio di una nuova linea di business, che a regime connetterà e renderà intelligenti oltre 20 mila macchine

Secondo una recente ricerca Accenture, le aziende del settore manifatturiero che sfrutteranno la giusta combinazione di nuove tecnologie potranno arrivare ad aumentare la propria capitalizzazione di mercato per un valore medio superiore a 2,4 miliardi di dollari. Sempre Accenture evidenzia come nonostante il 73% dei dirigenti di alto livello pensi che l’IoT (Internet of Things) stia cambiando radicalmente il proprio settore, solo il 20% di loro ha una strategia per sfruttarlo al meglio.

Accenture ha affiancato Biesse nell’evoluzione digitale del modello operativo, supportandola nel lancio di una nuova linea di business, che a regime connetterà e renderà intelligenti oltre 20 mila macchine. Un progetto che di recente è stato premiato all’IoTS World Congress di Barcellona come Best Business Transformation Award.
Una roadmap che passa attraverso una nuova piattaforma IIoT (Industrial Internet of Things) chiamata SOPHIA, che consente a Biesse di abilitare i propri clienti a una vasta gamma di servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle macchine e dei processi correlati. La soluzione si basa su Accenture IoT Connected Platforms as a Service (CpaaS) sviluppata su Microsoft Azure.

I nuovi servizi abilitati includono diagnostica a distanza, analisi e manutenzione predittiva e analisi degli eventi di produzione che permetteranno all’azienda di ottimizzare la produzione dei suoi clienti. I sensori e i dispositivi sulle macchine consentono analisi approfondite, facilmente visualizzabili tramite dashboard per dispositivi mobili (Microsoft Power Business Intelligence). Ai clienti di Biesse è data la possibilità di personalizzare i servizi ricevuti.

Accenture e Industria 4.0. Il caso Biesse
Accenture e Industria 4.0. Il caso Biesse

L’evoluzione ha permesso di integrare l’attuale modello di business di Biesse, orientato al prodotto, con un approccio focalizzato sui servizi, migliorando customer service e customer loyalty, abbattendo i costi di garanzia e manutenzione nonché di raccogliere customer data in tempo reale. Questo contribuisce a coltivare rapporti più stretti con i clienti, posizionando Biesse Group come partner dell’ecosistema dell’economia digitale.

“Accenture è al fianco del Gruppo Biesse per accelerare lo sviluppo di un approccio orientato ai servizi, che consente ai nostri clienti di ricavare maggiore valore dalle macchine. Potremo così offrire loro una serie di funzionalità, che spaziano da segnalazioni, allarmi e diagnostica remota a servizi di manutenzione predittiva e analisi dell’utilizzo, oltre a capacità di ottimizzazione dei processi di produzione. Inoltre, tali servizi amplieranno la nostra attività postvendita, generando nuovi canali di profitto e permettendoci di distinguerci dalla concorrenza”, ha dichiarato Stefano Porcellini, Managing Director, Gruppo Biesse.

Il caso di Biesse Group dimostra come sia possibile far evolvere modelli di business tradizionali, cogliendo le opportunità offerte dall’Impresa 4.0”, ha affermato Giuseppe La Commare, Managing Director, Industrial & Travel Lead, Accenture. “Il progetto sviluppato insieme ci ha visto lavorare fianco a fianco per il lancio di una nuova linea di business per l’azienda, sviluppare business case e modello operativo, condurre un pilota e infine delineare la roadmap per il lancio. È in questo modo che, concretamente, Accenture vuole contribuire alla crescita delle imprese italiane, aiutandole ad individuare un percorso costante di innovazione”.

In particolare secondo Accenture per generare valore immediato e trarre vantaggio dall’innovazione le aziende devono avere sei competenze digitali fondamentali:
1. Gestire più adeguatamente il ciclo di vita dei prodotti, integrando meglio hardware e software per non ritrovarsi con macchinari obsoleti a causa di programmi non più all’avanguardia.
2. Integrare software intelligence e connettività nei macchinari, per farli interagire più efficacemente con l’ambiente di produzione, le persone, le macchine e altri prodotti connessi, riducendo difetti e malfunzionamenti.
3. Utilizzare gli analytics per prendere decisioni: i prodotti connessi forniscono informazioni importantissime per orientare il business.
4. Rendere agile la produzione adottando soluzioni di automazione industriale ogni qualvolta ciò è possibile, al fine di aumentare velocità e flessibilità.
5. Passare ad un business “as-a-service” più adatto alla nuova economia del risultato, dove prodotti e servizi non verranno più acquistati, ma utilizzati “on demand”, quindi solo quando necessari.
6. Creare ecosistemi e farli funzionare: nessuna società sarà in grado di possedere da sola l’intera catena digitale del valore. Sarà quindi fondamentale collaborare con fornitori, clienti, partner tecnologici, start-up, mondo accademico, concorrenti e altri stakeholder.

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