Accettazione delle clausole vessatorie on line

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La mancata operativita della firma digitale crea problemi anche nel delicato campo dei contratti di commercio elettronico specie avuto riferimento alle clausole vessatorie.

PARTANNA. E stata resa nota solo recentemente uninteressante sentenza del Giudice di Pace di Partanna del 12/11/2001 che ha ritenuto necessario nell ambito dei c.d. contratti telematici ed in particolare di un contratto di compravendita on line, un doppio assenso da parte dellacquirente (uno di adesione e laltro di approvazione) ai fini della corretta accettazione delle clausole c.d. vessatorie di cui allart. 1341 c.c., 2 comma. Il doppio assenso in un contratto telematico si traduce in pratica, in un doppio click sul tasto corrispondente, cosa non avvenuta nel caso di specie. Secondo il Giudice di Pace, lattuale normativa in tema di documento informatico e firma digitale non ha introdotto nulla di nuovo in merito alla disciplina delle clausole vessatorie che, da un punto di vista generale, continuano ad essere regolate dal codice civile (art. 1341) per cui non hanno effetto se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilita, facolta di recedere dal contratto o di sospenderne l”esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell”altro contraente decadenze, limitazioni alla facolta di opporre eccezioni, restrizioni alla liberta contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell”autorita giudiziaria. Il Giudice di Pace di Partanna affronta nella sentenza in esame una delle problematiche piu delicate in tema di commercio elettronico alla luce della mancata operativita della nostra firma digitale (ora elettronica ai sensi del recente d.lgs. n. 10/2002). In effetti dallesame della prassi piu diffusa del commercio elettronico si evince che la modalita maggiormente ricorrente di manifestazione del consenso alla conclusione dellaccordo telematico e quella del point and click, ossia del comportamento concludente, estrinsecatesi nella pressione del c.d. tasto negoziale virtuale. Nel caso pero ricorrano delle clausole vessatorie contrariamente a quanto sostiene il Giudice di Pace, non sarebbe sufficiente ricorrere al meccanismo del tasto negoziale, ma occorrerebbe utilizzare la firma digitale, qualora fosse operativa. Naturalmente a tale regola si fa eccezione per i contratti con i consumatori, nei quali la specifica approvazione per iscritto non vale ad escludere la inefficacia di cui agli artt. 1469-bis e ss., mentre occorrerebbe comunque la firma digitale per le clausole non abusive rientranti nellelencazione di cui allart. 1341 2 co. c.c. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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