Accordo 5G, verrà liberata la banda a 700MHz

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Il Parlamento europeo, Consiglio e Commissione UE hanno raggiunto un accordo, in base al quale il rilascio delle frequenze della banda 700 MHz per il passaggio al 5G dovrà avvenire entro metà 2020

La banda a 700MHz sarà liberata. Lo ha stabilito l’accordo raggiunto tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione UE, in base al quale il rilascio delle frequenze della banda 700 MHz per il passaggio al 5G dovrà avvenire entro giugno 2020. L’Italia ha chiesto ed ottenuto la possibilità di ritardare di due anni, in caso di “ragioni debitamente giustificate”.

L’intesa deve essere ancora approvata dal Parlamento europeo nella sua totalità e dai singoli Stati. Non dovrebbero esserci particolari ostacoli, dal momento che l’accordo prevede una compensazione degli eventuali costi sostenuti per la riallocazione dello spettro – specialmente per i consumatori, costretti ad intervenire sui loro decoder – e che la scadenza del 2020 può essere estesa al 2022.

Accordo 5G, verrà liberata la banda a 700MHz
Accordo 5G, verrà liberata la banda a 700MHz

L’Europa ha stabilito che entro un quinquennio lo spettro dei 700MHz – che spazia dai 694 ai 790 MHz – debba essere concesso in esclusiva agli operatori di telefonia mobile per la trasmissione dei loro segnali nell’era 5G. Si tratta dello spettro impiegato per trasmettere i canali del digitale terrestre televisivo (DTT) e utilizzare i radio-microfoni. Dal 2020, invece, quelle stesse frequenze saranno destinate ai dati del 5G, la telefonia mobile di quinta generazione.

La porzione di frequenze a 700 MHz è stata scelta perché questo spettro di banda è in grado di penetrare anche muri e finestre e può coprire aree più vaste di quanto non avvenga con bande a frequenza più alta, come quelle usate attualmente per il 3G e il 4G. Significa anche risparmiare in infrastrutture (meno torri e ripetitori) per coprire la stessa quantità di territorio.

Il 5G trasmette i dati 33 volte più rapidamente della connessione 4G LTE con un tempo di latenza di un decimo rispetto alla velocità attuale. Il software può essere aggiornato ad alta velocità tramite network OTA (Over The Air), mentre il download di contenuti multimediali e video avverrà più velocemente mediante il sistema di infotainment dell’auto. Grazie al sistema V2X (Vehicle to Everything), 5G riduce drasticamente il tempo di latenza anche quando le auto viaggiano ad alta velocità. La connessione 5G aiuta anche a prevenire incidenti per offrire un’esperienza di guida più sicura.

Autore: ITespresso
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