Accordo per la sicurezza tra Ministero dell’Interno e Microsoft

Aziende

Si chiama Government Security Program (GSP): consente l’accesso al codice sorgente di Windows e alle informazioni tecniche per la sicurezza dell’infrastruttura informatica

La sigla del Government

Security

Program sancisce la formalizzazione di una collaborazione a lungo termine, mirata alla completa trasparenza dei codici che regolano il funzionamento delle piattaforme software utilizzate sia sui personal computer che sui server e al trasferimento del know-how per operare queste infrastrutture e garantirne il funzionamento corretto nelle svariate modalità di utilizzo. Il programma infatti include, oltre all’accesso ai codici sorgenti, l’analisi dei processi di sviluppo, di testing e di installazione delle componenti software fondamentali, nonché incontri tecnici presso i laboratori di Ricerca e Sviluppo Microsoft a Redmond (USA) per confrontarsi e interagire direttamente con gli specialisti sui progetti in corso e su quelli futuri. “La sicurezza è oggi la priorità numero uno per governi e le organizzazioni internazionali; la trasparenza e la possibilità di accedere ad informazioni tecniche sono un requisito per molti Governi e Microsoft riconosce di dover soddisfare questa necessità, nell’interesse della società'”, ha dichiarato Andrea Valboni, Technology Officer Public Sector di Microsoft Italia. Con questo accordo, con il Ministero dell’Interno italiano,passano a 38 gli enti governativi che in tutto il mondo hanno aderito al Government Security Program, avviato da Microsoft nel gennaio del 2003. Il programma, completamente gratuito, è stato progettato per supportare i governi nazionali e le organizzazioni internazionali nel fronteggiare le minacce di sicurezza dei propri sistemi informativi.

Autore: ITespresso
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