Accordo Pirelli-Alcatel: collaborazione nelle Reti Umts sull’innovativa soluzione Radio Over Fiber

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La soluzione sviluppata dai Pirelli Labs e integrata da Alcatel è in
grado di ridurre costi ed emissioni elettromagnetiche.

Pirelli e Alcatel hanno annunciato di aver siglato un accordo in base al quale Alcatel integrerà all’interno delle proprie stazioni radio base multi standard EvoliumTM l’innovativa soluzione Radio over Fiber sviluppata da Pirelli Labs in collaborazione con Telecom Italia Lab, in grado di ridurre i costi e le emissioni elettromagnetiche delle reti mobili di terza generazione. In particolare, questa soluzione consentirà di abbassare significativamente gli oneri legati all’installazione e alla manutenzione dei siti presso i quali sono montate le antenne per la trasmissione dei segnali di telefonia mobile. I ricercatori dei Laboratori hanno sviluppato una soluzione che permetterà di scindere il binomio antenna – apparato che riceve il segnale radio dalla centrale inoltrandolo all’antenna stessa; grazie a questa nuova tecnologia, l’apparato potrà essere collocato direttamente presso le centrali, in locali già predisposti, con una conseguente riduzione dei costi di installazione e manutenzione dei singoli siti. In particolare, Alcatel integrerà all’interno dei suoi apparati una scheda sviluppata da Pirelli che convertirà i segnali radio della telefonia mobile in segnali ottici. Questi potranno essere distribuiti verso le antenne attraverso le reti in fibra ottica e, giunti a destinazione, saranno riconvertiti in segnali radio e inoltrati all’antenna, grazie a un ricetrasmettitore remoto di dimensioni e peso estremamente contenuti, equipaggiato con una scheda anch’essa progettata da Pirelli. In prospettiva, grazie alla significativa riduzione degli oneri di gestione delle reti UMTS, gli operatori di telefonia mobile potranno decidere di dotare la rete stessa di un numero di antenne più elevato ma di minore potenza unitaria, riducendo così le emissioni elettromagnetiche a livelli eccezionalmente bassi. Le prime manifestazioni di interesse per la nuova tecnologia, che sarà disponibile sul mercato nel corso del 2004, sono già giunte dai principali gestori di telefonia mobile in Europa e nel mondo, per un mercato di riferimento – quello delle reti di accesso UMTS – stimato in 500 milioni di euro nei prossimi tre anni da società di analisi e da primari operatori del settore.

Autore: ITespresso
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