Accordo strategico tra Microsoft e Italia sui codici sorgente

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Stanca: «L’accordo Government Security im Program portante anche per la collaborazione tra imprese private e Governi alla luce dello sforzo comune nella lotta al terrorismo».

Riguardo alla firma del protocollo d’intesa Government Security Program tra l’Italia e la Microsoft per l’accesso da parte del CNIPA -Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (organismo della Presidenza del Consiglio, Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie) ai codici sorgente di Windows, nonché alla documentazione tecnica, agli strumenti di crittografia e ad altri dati rilevanti, Lucio Stanca ha commentato: «Strategico e importante per la sicurezza e l’interoperabilità dei sistemi informatici, una tappa miliare per lo sviluppo delle nuove applicazioni tecnologiche di cui beneficerà anche il nostro Paese». Come diffuso da una nota del Ministero, in una conferenza stampa a margine del 6° Government Leaders Forum in corso a Roma, Stanca ha spiegato che «questo consentirà soprattutto di poter compiere verifiche sui pacchetti informatici e, di conseguenza, aumentare la sicurezza ai massimi livelli della piattaforma Windows, ossia il Dna del sistema operativo più diffuso al mondo». Non solo, «ma questa possibilità di accesso favorirà l’interoperabilità e di conseguenza il dialogo tra software open source e non». Dopo aver ricordato che accordi analoghi a quello siglato oggi con l’Italia la Microsoft li ha già stipulati con diversi paesi e organismi (tra cui Russia, Cina, Australia, Taiwan, Svizzera, Inghilterra e Nato), il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha sottolineato come «questo accordo sia anche in linea con le indicazioni politiche emerse alla recente Conferenza Europea sull’e-Government di Cernobbio per la nascita di una Pubblica Amministrazione europea in grado di fornire, a livello comunitario, nuovi servizi ai cittadini». Soffermandosi sullo scenario in cui si innesta l’odierno accordo, il ministro Stanca ha affermato che «la crescita esponenziale delle reti e l’incremento massiccio del traffico di comunicazioni che viaggiano su di esse, ci impone quotidianamente di aumentare la sicurezza dei nostri patrimoni informativi. E se questo è vero per ogni cittadino, a maggior ragione è di vitale importanza per le Pubbliche amministrazioni e per tutti gli apparati dello Stato che siano adottati standard di sempre più elevata garanzia a tutela del patrimonio costituito dalle basi di dati». Infine Stanca ha posto in evidenza che «l’accordo rappresenta un momento politico importante anche per la collaborazione tra imprese private e Governi in un contesto di particolare instabilità internazionale e alla luce dello sforzo comune della lotta al terrorismo».

Autore: ITespresso
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