Scoppia la pace fra Microsoft e Google

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Scoppia la pace fra Microsoft e Google
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Il patto di non belligenza è stato siglato: Microsoft ha accettato di ritirare le proprie denunce contro Google. La competizione avverrà sul terreno dei prodotti, non più nelle aule dei tribunali

D’ora in poi, Microsoft e Google si confronteranno solo sul piano e nel merito dei prodotti, ma non rivaleggeranno più sul terreno legale. Basta contenziosi giudiziari, pace fatta fra i due competitor: Microsoft e Alphabet, la capofila di Google, hanno siglato un accordo che segna la fine delle dispute.

Fra l’altro, il development framework Angular JavaScript di Google fa uso del linguaggio di programmazione Typescript di Microsoft.

Scoppia la pace fra Microsoft e Google
Scoppia la pace fra Microsoft e Google

In passato l’azienda di Redmond è stata una delle più attive nell’attività di lobby a Bruxelles per spingere l’Antitrust UE ad aprire indagini sul motore di ricerca di Google, dopo aver fondato ICOMP, un gruppo di piccole aziende che reclamavano contro il motore di ricerca di Mountain View. Il business advertising dell’azienda di Redmond, Ciao, fu tra i primi a muovere accuse antitrust nei confronti di Google.

Tuttavia, Microsoft ha abbandonato ICOMP e FairSearch, ed ora la guerra è finita. Il patto di non belligenza è stato siglato: “Microsoft ha accettato di ritirare le proprie denunce contro Google, riflettendo i cambiamenti delle nostre priorità legali. Continueremo a focalizzarci su una competizione vigorosa per il business e per i clienti. Le nostre aziende competono vigorosamente, ma vogliamo farlo sulla base dei meriti dei nostri prodotti, non all’interno di procedimenti legali“.

Per Google, impegnata a difendersi dalle accuse dell’Antitrust UE, è una buona notizia: significa poter dimostrare che il suo OS non impone restrizioni ai vendor per privilegiare la pre-installazione del suo ecosistema di apps. Per Microsoft si apre la grande opportunità portare le sue applicazioni su Android, strada già intrapresa da Cortana, Skype e Office. Del resto, la piattaforma mobile di Google detiene oltre l’80% delle quote di mercato.

Autore: ITespresso
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