Accordo tra Merrill Lynch e la procura generale dello Stato di New York

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La banca daffari pagherà una multa di 100 milioni di dollari e attiverà alcune riforme istituzionali. Lo spettro della guerra al terrorismo come motivo di fondo al raggiungimento dellintesa

Il lungo braccio di ferro che ha contrapposto per mesi Merrill Lynch alla procura generale dello Stato di New York – che aveva trovato in Elliot Spitzer un accusatore particolarmente ostinato nei confronti della pi famosa investment bank statunitense – sembra essere arrivato a una conclusione. I vertici della banca daffari hanno siglato un accordo con il tribunale di New York, relativo al conflitto dinteressi tra le attivit di un istituto finanziario di questo tipo, gli investimenti degli azionisti e gli interessi delle societ rappresentate dalla Merrill. Laccordo raggiunto prevede che linvestment bank paghi 100 milioni di dollari di multa, oltre allintroduzione di alcune riforme, atte a garantire lindipendenza dei pareri professionali degli analisti rispetto alle attivit della banca. Limporto della multa elevato, ma poca cosa rispetto allimporto globale dei risarcimenti che listituto avrebbe dovuto pagare se Elliot Spitzer fosse andato fino in fondo alla sua crociata, che inizialmente si prefiggeva la totale rifusione dei danni economici provocati dai consigli datai ai propri clienti. Come si ricorder, la querelle era iniziata diverse settimane fa, con la scoperta di alcuni pareri troppo concilianti di alcune importanti banche daffari americane nei confronti delle previsioni di fatturato per il primo quarter dellanno dei grandi nomi delleconomia statunitense, tra cui societ di Ict. Laccordo – che fa venire in mente lhappy end di certi legal thriller di John Grisham – probabilmente dovuto alla nuova levata di scudi che lAmministrazione Bush si appresta a fare nei confronti del terrorismo orientale riconducibile ai fondamentalismi islamici di Osama Bin laden. Il Paese ancora in guerra, ha ricordato il presidente alla vigilia del suo viaggio nelle principali capitali europee, intrapreso anche per convincere gli alleati del Vecchio Continente della necessit di una nuova coalizione contro lIraq di Saddam Hussein, sempre pi sospettato sia di produrre di armi di distruzione di massa (chimico-batteriologiche e nucleari) sia dellappoggio economico-militare e le organizzazioni segrete facenti capo a Bin Laden.

Autore: ITespresso
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