Acer: quattro brand, un unico approccio

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Un anno fa l’annuncio delle acquisizioni, ora la strategia che valorizza i brand. Gianfranco Lanci, ceo e presidente di Acer, punta a un fatturato di 20 miliardi di dollari per quest’anno, da elevare a 30 entro il 2011

E’ J.T.Wang, ceo di Acer Group, ad aprire le danze virtualmente (in teleconferenza) a questa Global Press Conference di Acer a Budapest, puntando il dito sulla crisi finanziaria mondiale che preoccupa la comunità internazionale ma che non rallenta il bisogno della gente di vivere, lavorare e connettersi con il pc.

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Gianfranco Lanci, ceo e presidente di Acer Inc.

E, sull’onda del “pc divenuto ormai una commodity”, rilancia Gianfranco Lanci, ceo e presidente di Acer Inc., che un anno fa, a Madrid, aveva ufficializzato le acquisizioni di Packard Bell e Gateway, e ora si appresta, dopo i primi nove mesi dell’anno dedicati all’integrazione dei quattro brand (Acer, Packard Bell, Gateway e eMachine) a definire il nuovo corso di Acer. “E’ forse uno dei primi casi di acquisizioni in cui la somma 1+1 fa davvero 2. Il nostro fatturato(12 miliardi di dollari lo scorso anno, ndr)è in crescita: n el primo trimestre abbiamo superato gli 8,1 miliardi di dollari, registrando un +47%, nel secondo i 4 miliardi di dollari, e prevediamo di chiudere l’anno fiscale a 20 miliardi. Lo scorso anno abbiamo annunciato una strategia multibrand, ora siamo orgogliosi dei risultati raggiunti: siamo terzi nel mercato mondiale dei pc e secondi nel comparto dei notebook. Ma non dobbiamo fermarci: nel 2000 non era così chiaro per Acer che l’azienda si sarebbe focalizzata sulla mobility, ora che lo è(è responsabile del 62% del suo business, ndr) dobbiamo cogliere i nuovi driver che guidano il mercato”.

La mobility continuerà a crescere nell’ordine del 25-30% nei prossimi anni (declinata in notebook, netbook e mobile internet device), mentre il mercato dei desktop avanzerà a un ritmo decisamente inferiore, attestandosi sui 3-4 punti percentuali. Ma saranno soprattutto gli utenti consumer e la piccola e media impresa i segmenti chiavi sui quali investire. “La crisi finanziaria porterà un rallentamento degli acquisti nelle aziende enterprise– precisa Lanci – riducendo il fenomeno della sostituzione dei vecchi pc, mentre la media azienda e il consumatore finale continueranno a ricercare prodotti che rispondano alle loro esigenze”.

In quest’ottica si inserisce la strategia di Acer e il posizionamento dei quattro marchi: il brand Acer continuerà ad interessare Il mondo degli utenti evoluti, attenti alle ultime novità tecnologiche e disposti a spendere per averle; i brand Gateway (che non sarà al momento commercializzato in Europa ma solo in America e Asia) e Packard Bell interesseranno utenti attenti al design e alla ricerca di un pc da utilizzare nella propria vita sociale (YouTube, Faceboook, social networking…); eMachine, infine, sarà indirizzata a chi a un approccio pragmatico verso la tecnologia, e chiede al pc convenienza ed efficienza (senza la smania dell’ultimo ritrovato tecnologico). “Le acquisizioni ci hanno permesso di essere molto forti in termini di posizionamento sul mercato, perché siamo convinti che su uno stesso segmento di prezzo possano essere posizionati brand diversi che si indirizzano a utenti diversi. Le tre aziende hanno integrato le proprie competenze per offrire una gamma molto articolata di soluzioni e ora la nostra strategia multibranding puo essere attuata” precisa Lanci.

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Gianpiero Morbello, corporate vice president marketing & brand di Acer Group

Bisognerà attendere il primo trimestre del 2009 per la disponibilità dell’intero portafoglio prodotti, che sarà venduto al 100% attraverso la rete dei distributori. Incalza su questo aspetto Gianpiero Morbello, corporate vice president marketing & brand di Acer Group: “In distribuzione molto spesso l’esperienza di acquisto ha diverse variabili, tra le quali la posizione sugli scaffali, i volantini, le brochure. Noi vogliamo far sì che i nostri brand si vendano da soli. Ogni famiglia di prodotti avrà infatti un chiaro posizionamento e una propria strategia di commercializzazione, ma l’approccio marketing sarà globale”.

Rientrano in questa logica di promozione anche le sponsorizzazioni in ambito sportive (Ferrari in Formula Uno, Yamaha in MotoGP, Intel nel football) che culminerannno con le Olimpiadi di Vancouver nel 2010 e di Londra nel 2012.

Eventi non proprio dietro l’angolo ma che rientrano nei piani a medio termine di Lanci: “Oggi il 70% del mercato dei notebook è in mano ai primi cinque vendor, seguiti da produttori molto piccoli, che credo avranno difficoltà a sopravvivere in futuro.Noi vorremmo diventare il numero uno del mercato mondiale dei pc entro il 2011, con crescita pari al 35%, fatturato di 30 miliardi di dollari, opex inferiore al 6% e operation income maggiore del 4%”.

Per finire, giusto una chicca tecnologica. Tra i molti prodotti che verranno lanciati mi ha colpito Dot, il netbook di Packard Bell (il nostro laboratorio lo proverà presto) che, per posizionamento e design, non farà concorrenza all’AspireOne di Acer. Così dicono.

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