Acronis TrueImage 9.0

Management

In quest’ultima release, tante nuove funzionalità per salvare dati che sembravano perduti, potendo lavorare a ripristino ancora incompleto, più un sofisticato "file backup manager"

Dopo quattro successive release, pare che finalmente si sia arrivati alla versione 9 definitiva di TrueImage. Uno dei due componenti fondamentali di TrueImage 9 permette di creare un file immagine completo o parziale del disco rigido, che può essere utilizzato come partizione virtuale (Image plugging) e ripristinato senza bisogno di alcuna reinstallazione. L’altro invece offre il vantaggio di poter salvare in una posizione nascosta e sicura del disco rigido (Acronis Secure Zone), copie di backup relative a singoli file o cartelle, con l’esclusione di altri (file di sistema, nascosti o non necessari), operando quindi l’archiviazione con criterio selettivo, allo scopo di risparmiare spazio. Va detto che il File Backup impiega molto più tempo a creare un backup rispetto ad un processo di Disk Imaging. Si tratta infatti di due tecnologie del tutto diverse, che rispondono anche a due esigenze di- stinte: nel primo caso il backup “fotografa” uno per uno i settori dell’hard disk, e quindi permette il recupero del sistema (di cui si occupa la funzione Acronis Startup Recovery Manager), con tutto ciò che contiene, in caso di problemi di malfunzionamento del Pc, nel secondo, vengono archiviati (copiati e compressi) determinati file e cartelle, o una porzione di informazioni presente nell’ hard disk: un’opzione che torna utile quando si ha la necessità di ripristinare singoli file danneggiati. Dopo aver effettuato il backup completo dell’hard disk o di singoli file e cartelle, è possibile aggiornare l’archivio realizzato con le ultime modifiche apportate all’originale (backup incrementali) oppure scegliendo il nuovo metodo differenziale, in cui le modifiche non vengono aggiunte alla copia bensì salvate in un file indipendente. Durante il processo di backup è ora possibile continuare ad usare il Pc (tecnologia Acronis Drive Snapshot) senza dover riavviare il sistema (sistema “no-reboot” migliorato). Anche il processo di creazione dei file immagine diviene più gestibile, con l’introduzione di Snap Restore, un algoritmo che consente di ripristinare il sistema da un’immagine con un clic. In tal modo il ripristino viene effettuato in background e si può cominciare a lavorare subito dopo il reboot. La nuova versione include inoltre la possibilità di clonare il disco rigido e di svilupparne uno identico in modo automatico (Disk cloning), sostituendo il precedente o configurandolo come dispositivo di archiviazione aggiuntivo. Interessante anche il tool Acronis Bootable Rescue Media, che permette di creare un disco di avvio usando floppy, Cd, Dvd o unità Zip. Peccato che TrueImage non disponga di un componente integrato per la masterizzazione .

Autore: ITespresso
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