Adata Flash Disk PD0, Fingerprint Disk FP1 e Show Me Disk BC1

Stampanti e perifericheWorkspace

Tre Drive Usb molto particolari, per soddisfare le esigenze di tutti

Adata è specializzata nella produzione di memorie Ram, periferiche dedicate alle memorie flash e una grande varietà di memorie Usb. Per questa prova abbiamo usato tre supporti flash Usb 2.0, ognuno con una particolarità capace di distinguerlo dai prodotti più comuni. Il primo dispositivo è stato studiato per archiviare i dati e le informazioni personali in modo pratico e sicuro. Adata Fingerprint Disk FP1 dispone di 256 Mbyte di memoria e di un sensore biometrico in grado di riconoscere le impronte digitali. Grazie a questo sensore, che lavora in combinazione con il software proprietario, è possibile proteggere con semplicità i propri dati. Il drive è compatibile con sistemi Windows 2000 Sp4 e Xp e per installarlo è sufficiente inserirlo in una porta Usb seguendo le istruzioni del manuale elettronico, purtroppo disponibile solo in lingua inglese. Il programma a corredo dispone di un vero client di posta elettronica, con cui ricevere e spedire e-mail utilizzando il protocollo Pop3, completo di una rubrica indirizzi che può importare i contatti anche da un file in formato Csv. Il servizio IE AutoLogin consente invece di accedere agli account di posta o di accesso a servizi sul Web, memorizzando nome utente e password protetti dall’impronta digitale, che sarà utilizzata per usufruire dei diversi servizi. Il programma consente anche di criptare file o intere cartelle, anche se non sono residenti sul Fingerprint Disk FP1 ma su altre unità collegate al sistema. L’unità dispone di una custodia che protegge il sensore biometrico da graffi e polvere durante il trasporto. Purtroppo il funzionamento del software è limitato ai sistemi Windows più recenti e l’applicazione per la memorizzazione degli account Web supporta solo il browser Internet Explorer. La suite inoltre è disponibile solo in lingua inglese, anche se è abbastanza intuitiva nell’uso. Show Me Disk BC1 è invece dotato di un piccolo display monocromatico che visualizza lo stato della memoria e il nome dell’unità. Come per molti prodotti simili, questa memoria flash è riconosciuta automaticamente dai sistemi operativi Windows, Macintosh e Linux più recenti. La particolarità di questo dispositivo è il display, che visualizza numericamente quanti dei 256 Mbyte sono ancora disponibili per archiviare dati e con un piccolo grafico a torta offre un’idea della percentuale di spazio utilizzato. Il display monocromatico non è retroilluminato, ma visualizza chiaramente le informazioni grazie ad un deciso contrasto. Oltre allo spazio disponibile è visualizzato anche il nome dell’unità fino a un massimo di 11 caratteri e le informazioni sullo spazio disponibile sono aggiornate in tempo reale con una cadenza di circa otto secondi. I dati indicati sono sempre leggibili e rimangono disponibili anche quando si scollega l’unità dal Pc. La terza proposta di Adata invece trova il suo punto di forza nelle dimensioni ridotte: se cercate il modo di infilare 256 Mbyte di dati in pochissimo spazio, il PD0 fa al caso vostro. Le dimensioni del dispositivo (34,1×21,7×11 mm), sono circa quelle di una moneta da due euro e il peso è di soli nove grammi. Il modulo di memoria flash è integrato nel connettore e durante l’utilizzo scompare completamente all’interno della porta Usb del computer. Esternamente alla porta rimane quindi solo la protezione di plastica che si chiude a libro per proteggere il drive quando non è utilizzato. Il dispositivo non richiede software particolari ed è riconosciuto automaticamente dai sistemi più recenti Windows, Macintosh e Linux. Il PD0 è sicuramente indicato per chi vuole il minimo ingombro possibile per un dispositivo di questo tipo, anche se le ridotte dimensioni possono creare qualche problema durante le operazioni di inserimento e rimozione del dispositivo. Tutti i prodotti in prova sono forniti con un mini Cd-Rom contente driver e manuali e un cavo di prolunga Usb.

Votazione complessiva: 90

Autore: ITespresso
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