Addio Andy Grove, co-fondatore di Intel e visionario della Silicon Valley

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Addio Andy Grove, co-fondatore di Intel e visionario della Silicon Valley
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Creatore dell’industria dei micro-processori, Andy Grove divenne il simbolo della Silicon Valley degli anni ’80 e ’90. Nel 1997, fu nominato dalla rivista Time Uomo dell’Anno per il suo ruolo nella “Rivoluzione digitale”

Andy Grove, co-fondatore di Intel, ex Ceo e visionario dei chip, fra gli anni ’70 – ’80 e ’90 sinonimo di Information Technology, è morto ieri a 79 anni. A darne l’annuncio è stata l’azienda, ma sono subito arrivati via Tweet i tributi del Ceo di Apple Tim Cook e dei venture capitalist Marc Andreessen e John Doerr. Creatore dell’industria dei micro-processori, Grove divenne il simbolo della Silicon Valley dei ruggenti anni ’80 e dei ’90 e nel 1997, fu nominato dalla rivista Time Uomo dell’Anno  per il suo ruolo nella “Rivoluzione digitale”.

Addio Andy Grove, co-fondatore di Intel e visionario della Silicon Valley
Addio Andy Grove, co-fondatore di Intel e visionario della Silicon Valley

Solo l’anno scorso il venture capitalist Ben Horowitz definì Grove “l’uomo che ha costruito la Silicon Valley”, descrivendo Grove come “il più grande CEO di sempre”: e in effetti ricordiamo che per anni comparve nella classifica del Financial Times dei manager più apprezzati.

Nel 1996 scrisse il bestseller, “Solo i paranoici sopravvivono“, un titolo che divenne un mantra nella business community. Ma Grove era già famoso per i suoi aforismi, coe il celebre “Il successo alimenta il compiacimento. Il compiacimento alimenta il fallimento“.

Nato a Budapest, Grove crebbe nell’Ungheria comunista, da cui fuggì nel 1956. Studiò ingegneria chimica al City College di New York e nel 1963 ricevette il Ph.Dall’Università della California di Berkeley. Lavorò alla Fairchild Semiconductor, dove incontrò Moore e Noyce, gli altri due co-fondatori di Intel nel 1968. Grove fu il primo assunto. Nel 1979 divenne presidente di Intel e poi CEO nel 1987. Nel 2000 gli fu diagnosticata la malattia del Parkinson. Ha donato 26 milioni di dollari alla ricerca, secondo Inside Philanthropy.

Grove ricoprì un ruolo critico, visionario, nel portare Intel a focalizzarsi dai memory chips ai micro-processori, “guidando la trasformazione dell’azienda in un brand consumer”, scrive Intel in una nota.

Rimarrà nella storia un aneddoto di Grove su Steve Jobs: Ci fu una cena in Silicon Valley a Palo Alto, era il 1983. A un certo punto, Steve Jobs si alzò e sentenziò: “Nessuno sopra i 30 anni può capire di cosa si tratta quando si parla di computing.” Grove si alzò, puntò l’indice e gli disse: “Sei incredibilmente arrogante, tu non sai ciò che non sai“; al che egli rispose: “Insegnami. Dimmi cosa dovrei sapere“. Quando inventò l’iPod, Steve Jobs aveva 46 anni. Aveva avuto torto.

Autore: ITespresso
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