Addio Bios?

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AllIntel Developer Forum di San Jose conclusosi la settimana scorsa, Intel annuncia la preparazione di un successore del Bios

Per oltre ventanni il computer è stato basato sul Bios (Basic Input Output System), sistema elementare costituito da alcune routine software installato nella memoria del computer e reso attivo alla sua inizializzazione. Gli strascichi di questo passato remoto causano sempre più problemi, ha detto Mark Doran, il principale ingegnere ad occuparsi del progetto Extensible Firmware Interface (EFI) che dovrebbe sostituire il Bios. Quando ho cominciato, ho riunito i manager di Intel e ho chiesto cosa sarebbe potuto succedere secondo loro se avessimo avuto un foglio bianco con cui sostituire il Bios. È seguita una complicata sessione di tre giorni. Doran ha detto che i progettisti originari del Bios dei PC IBM compatibili non pensavano sarebbe durato tanto. La maggior parte degli utenti conosce il Bios come lorigine misteriosa dellarcana configurazione e dei messaggi di testo che compaiono allaccensione del computer. Nonostante che il suo compito consista nel collegare lhardware del PC al sistema operativo in modo standard, non ci sono invece standard per il modo di crearlo o configurarlo – e non è raro che sia completamente diverso a seconda dei produttori. Se gli utenti hanno avuto occasione di utilizzare il Bios per modificarne la configurazione o diagnosticare un problema, si saranno accorti che spesso manca qualsiasi aiuto e non cè alcuna cosa in comune fra differenti PC. Anche i più esperti finiscono col chiedersi E ora che faccio? dice Doran. LEFI promette di cambiare tutto questo. Si tratta infatti di un vero e proprio sistema operativo, libero dai limiti e dalle complicazioni del Bios. A differenza del Bios, che supporta solo il VGA o peggio, lEFI supporta monitor ad alta risoluzione. Può anche funzionare con una vera e propria interfaccia utente grafica, invece della modalità solo testo che è attualmente lunica. Dispone di un proprio networking, che permette di utilizzarlo per diagnostiche remote. Ma le differenze importanti sono altre, spiega Doran. LEFI è interamente scritto in C e non più in assembler e consente laggiunta di estensioni create con strumenti standard di programmazione. Si possono dunque inserire strumenti più accurati di diagnostica, programmi autoconfiguranti e metodi di risoluzione dei problemi anche in caso di crollo del sistema. Abbiamo anche sviluppato un concetto di resurrezione spiega Doran, così se il sistema va in tilt è possibile entrarci, controllare lo stato della macchina, modificare la configurazione, caricare driver diversi e riavviare. LEFI sarà in grado di emulare un BIOS attuale, in modo da poter gestire le configurazioni legacy di Intel, e, pur essendo obbligatorio su Itanium, sarà capace di funzionare con architetture hardware e processori differenti, tipo IA-32 e prototipi Xscalee. Dato che consente un livello potenziato di controllo sullhardware, il progetto chiama in causa anche la questione sui diritti digitali e i problemi di sicurezza.

Autore: ITespresso
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