Addio allo smartwatch italiano I’m Watch

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I'm watch, lo smartwatch di Ennio Doris, chiude l'avventura
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Cala il sipario su I’m watch, lo smartwatch di Ennio Doris, che supportava sia i dispositivi Android che Blackberry

Diecimila prenotazioni in poche ore avevano segnato l’ingresso nella Werarable tech di I’m watch, lo smartwatch di Ennio Doris, dopo l’investimento nella startup di due giovani veneti, Manuel Zanella e Massimiliano Bertolini. Ma adesso cala il sipario su I’m watch, lo smartwatch da 350 euro (ma erano in vendita anche versione luxury da 13 mila euro) che supporta i dispositivi Android e Blackberry.

Il patron di Banca Mediolanum chiude i battenti alla sua avventura nel mercato smartwatch: I’m spa è in rosso, dopo aver registrato ordinativi da 102 Paesi del mondo, stimava 50 mila i dispositivi da indossare, distribuiti entro la fine dell’anno che sarebbero quadruplicati nell’arco di un anno. Ma aver anticipato Apple, non ha portato fortuna ad Ennio Doris: il fatturato è passato dai 12 milioni nel 2012 ai 4,2 milioni nel 2013 con perdite sotto ai 4 milioni.

 

Chiude l'avventura di I'm watch, lo smartwatch tricolore
Chiude l’avventura di I’m watch, lo smartwatch tricolore

Entro il 2018 supereranno i 25 miliardi i device dotati di Internet delle Cose, sempre connessi alla rete e circa 200 miliardi quelli connessi periodicamente.

La società d’analisi Gartner prevede che il mercato degli Smartwatch decollerà. Anche secondo Idc il mercato della Wearable crescerò a doppia cifra. Gartner prevede che dal 2016 gli smartwatch rappresenteranno circa il 40% dei dispositivi indossati al polso in ambito consumer.

Entro la fine del 2014, IDC prevede che il mercato passerà dai 6,2 milioni di fine 2013 ai 19,2 milioni di dispositivi, ma raggiungerà la soglia dei 112 milioni unità entro il 2018, registrando incremento medio annuo del 78,4%.

Autore: ITespresso
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