Adeguamento privacy: la scadenza è dietro l’angolo

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Il presidente di Assosoftware Bonfiglio Mariotti fa il punto anche sulla redazione del documento programmatico sulla sicurezza

Avvocati e gran parte delle Pubbliche Amministrazioni locali sono in ritardo sull’adeguamento al nuovo codice della privacy e sulla redazione del documento programmatico sulla sicurezza (Dpss), in scadenza il 31 dicembre 2005. Nonostante le quattro proroghe già accordate, queste categorie professionali chiedono ancora una volta un rinvio delle scadenze. Questo è quanto sostiene Bonfiglio Mariotti, direttore generale di Data Print Grafik (www.dataprintgrafik.it) nonché presidente di Assosoftware, che ha analizzato la situazione per Vnunet. Mariotti sottolinea che, contrariamente, le grandi aziende, le banche, molte Pmi, i professionisti delle aree contabili/amministrative e i notai sono già in regola con le scadenze previste dalla norma di legge. Le società di software hanno adeguato tutti i programmi informatici alla normativa sulla Privacy, dotandoli degli strumenti per la protezione dei dati, le password di accesso, la profilazione degli utenti, fino alla criptazione dei dati. “Le misure di sicurezza descritte con la redazione del Dpss – dice Mariotti – sono regole di normale deontologia professionale, un buon avvocato e un buon ente pubblico locale o centrale dovrebbe, per la natura del suo lavoro, avere già un buon piano di sicurezza dei dati. Discorso a parte per le piccole imprese, per le quali il costo dell’adeguamento potrebbe sembrare alto. Anche in questo caso – prosegue Mariotti – l’ausilio della tecnologia è fondamentale, basta dotarsi di software che si trovano in commercio a prezzi che vanno da 150 a 300 euro per riuscire prima a capire le misure minime da adottare per la protezione degli archivi aziendali poi per redigere facilmente il documento programmatico della sicurezza”, conclude Mariotti.

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