Adiconsum incoraggia Mister Prezzi a non cedere ai big della telefonia

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Secondo l’associazione consumatori, il ribasso dei costi degli Sms non deve ricadere sugli utenti

Adiconsum chiede a Mr. Prezzi una linea di fermezza, perché non ceda alle Tlc che minacciano di recuperare in altro modo i mancati introiti, se saranno costrette ad abbassare i costi degli Sms. Mister Prezzi ha proposto un tetto di 11 centesimi.

Spiega Adiconsum: “Non è piaciuta ad Adiconsum la lettera di Asstel al Garante dei prezzi, come risposta alla richiesta di abbassare il costo degli Sms”. L’aver dipinto il mercato delle Tlc in Italia come un mercato dai bassi margini di guadagno, fa sorridere l’associazione consumatori, dal momento che l’Italia è il primo mercato mondiale della telefonia mobile.

Non è accettabile la posizione di Asstel che con fare “ricattatorio” afferma che laddove il ribasso dei costi degli SMS fosse imposto – continua Adiconsum -, provocherebbe un innalzamento dei costi di altre voci, facendo ricadere il tutto sul consumatore“.

E conclude: “Se Mr. Prezzi ha rilevato dalla sua inchiesta una distorsione del mercato in merito al costo degli SMS è perché lo stesso Garante, come più volte denunciato anche da Adiconsum, ha rilevato che le offerte commerciali riportate nella lettera sono innanzitutto limitate e poi abbassano sì il costo del singolo sms, ma innalzano quello di altri servizi“.

Adiconsum si augura un passo indietro da parte delle aziende delle tlc, per lasciar fare a Mister Prezzi.

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