Adobe crolla a Wall Street

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La trimestrale di Adobe è buona, ma il titolo dell’azienda software cala a causa del contenzioso su Flash con Apple, finora soltanto parzialmente risolto

Il calo verticale del -21% di Adobe in Borsa ha destato di soprassalto una Wall Street oggi in calma piatta. Dopo aver presentato le versioni consumer di Photoshop e Premiere, ora anche per Mac, Adobe sta crollando al Nasdaq: il peggior calo degli ultimi 8 anni, dopo l’annuncio che la domanda del back-to-school e del mercato giapponese non hanno ingreanato la marcia giusta. Il software Creative Suite 5 non sta trainando le vendite come altri pacchetti in passato: tuttavia Adobe osserva che le vendite di CS5 sono il 15% superiori alla versione 4. Inoltre Adobe ha tratto beneficio, guadagnando il 12% a Wall Street, dall’apertura di Apple a Flash.

Il colosso software ha archiviato il terzo trimestre registrando profitti di 230,1 milioni di dollari (44 centesimi per azione), in crescita del 69%. Anche i ricavi sono oltre le previsioni e in rialzo a 990,3 milioni di dollari dai 697,5 milioni precedenti. Ma il mercato non ha digerito il warning sulle vendite lanciato da Adobe.

Apple, che domina il mercato delle Web apps mobili, sta promuovendo come Internet standard l’HTML5 invece di Flash. E, finché Adobe non avrà risolto il “problema Flash” (in quanto Flash non gira su iPhone e iPad), rischierà di essere sull’ottovolante dei mercati.

Niente Flash su iPad
Niente Flash su iPad
Autore: ITespresso
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