Adobe Designer 6.0

LaptopMobility

Uno strumento di facile utilizzo per la progettazione di moduli Xml distribuibili in Pdf e via Web

Adobe Designer, provato ancora nella versione beta, offre la possibilità di creare modulistica elettronica statica, interattiva e dinamica (in grado cioè di espandere e contrarre i campi modulo a seconda delle informazioni che vengono inserite), utilizzando un unico ambiente di lavoro. L’interfaccia, infatti, consente anche a chi non è esperto di programmazione di dare vita a moduli che consentano la gestione automatica dei dati, in modo da favorire la loro rapida elaborazione attraverso i database aziendali. Una volta scelto di creare un nuovo form la procedura di lavoro si snoda attraverso i soliti passaggi cui siamo già abituati quando lavoriamo con i normali editor di testo o quando creiamo maschere di immissione dati con un database. Si imposta una griglia iniziale, si inseriscono i campi che saranno poi compilati dagli utenti, si personalizzano i campi con eventuali valori predefiniti o calcolati attraverso un semplice Script Editor (sono supportati JavaScript e FormCalc) e, infine, si salva il documento perfezionato, all’occorrenza, da un campo firma e dal campo data. Selezionando le quattro linguette, posizionate ben in evidenza appena sopra il nostro documento, possiamo scegliere se visualizzare il corpo del form nella sua struttura, oppure vedere la pagina Master, quella cioè su cui abbiamo predisposto tutti gli oggetti fissi che ogni pagina dei nostri moduli dovrebbe riportare, oppure ancora vedere il codice Xml generato o l’anteprima Pdf del nostro documento finale. È possibile salvare l’elaborato in formato Xdp (Xml Template Packages, completo di dati di layout, dati Xml e eventuali modelli Xml contenuti), come file Pdf, o come Template di Adobe Designer (Tds). I file distribuiti e poi compilati dagli utenti possono essere inviati come file Adobe Xdp ai sistemi di back end aziendali. I form creati possono infatti essere facilmente collegati a diverse sorgenti di dati siano esse semplici file Xml, schemi Xml complessi, database Oledb, o file Wsdl (Web Service Definition Language). Se colleghiamo i nostri file a un database i form serviranno come strumenti di data entry o per la cattura dei dati per la successiva elaborazione; allo stesso modo collegandoli a un file Wsdl li renderemo disponibili per i nostri servizi Web. I file Wsdl infatti servono proprio a definire un Web Service utilizzando il linguaggio Xml. Ovviamente gli utenti finali non hanno bisogno di avere Designer installato sul loro Pc per la compilazione dei form. A seconda del tipo di utilizzo previsto da chi ha creato il modulo, l’utente compilerà i form con il proprio Web browser, se sono stati pubblicati online, oppure utilizzando Acrobat o Adobe Reader (con Reader Extensions Server 6.0 se vorrà aggiungere anche la firma digitale). Quando vengono importati schemi Xml predefiniti secondo lo standard del W3C e poi vengono estratti da un form creato con Designer è importante notare che nessuna modifica è apportata allo Schema che rimane assolutamente aderente agli standard W3C. Da segnalare però che ogni template può supportare solo l’importazione di uno schema Xml e che Designer, per sua natura, non è utilizzabile per generare schemi Xml.

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