Adobe liberate lhacker

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Per ora però Dmitry Sklyarov rimane in prigione in attesa del pronunciamento del Governo Usa

Facendo seguito a una mobilitazione mondiale, Adobe ha deciso di ritirare la causa contro Dmitry Sklyarov, il ventisettenne russo imprigionato perché accusato di aver violato il Digital Millennium Copyright Act. Sklyarov era stato arrestato dopo aver partecipato alla Def Con, la conferenza sulla sicurezza, dove era stato presentato il suo sistema per sbloccare la protezione dei file per eBook. In pratica il giovane russo ha creato un software chiamato Advanced eBook Processor che riconosce il formato utilizzato per proteggere gli eBook di Adobe e convertirli in un file .pdf non protetto. Lhacker potrebbe essere condannato fino a 5 anni di prigione e a una multa fino a 500.000$. Lincarcerazione di questo individuo, in questo particolare caso, non fa gli interessi di nessuna delle parti ha dichiarato Colleen Pouliot, vice-presidente senior di Adobe. Nel frattempo in diverse città statunitensi, sono state organizzate delle manifestazioni per chiedere la liberazione di Sklyarov e alcuni gruppi hacker avevano hanno lanciato una campagna per il boicottaggio dei prodotti Adobe. Robin Graff, legale di Eff (Electronic Frountier Foundation), ha però avvertito che il caso non si può considerare chiuso perché il russo rimarrà in prigione fino a quando non ci sarà un pronunciamento diverso da parte del Governo Usa. Potrebbe andare ancora molto per le lunghe. Lhacker è stato riconosciuto colpevole dallAttorney Office e solo questo ufficio potrà liberarlo ha avvertito la legale.

Autore: ITespresso
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