Adsl, l’AgCom indaga sul diritto di recesso

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Stop alle penali per recedere dai contratti di adsl flat: il balzello finisce
sotto la lente dell’Authority, pronta a valutare le applicazioni del decreto
Bersani

Mentre l’Italia perde il treno della banda larga rispetto al resto d’Europa, l’Adsl del Belpaese inciampa sulla recente querelle delle penali. L’applicazione del Decreto Bersani, celebre per aver abolito i costi di ricarica, ha anche effetti sul cosiddetto diritto di recesso per gli utenti di Adsl. Cinque gestori (Telecom Italia, Fastweb, Wind, Tele2 e Tiscali) vengono adesso messi sotto il microscopio dall’AgCom, per valutare le applicazioni del decreto Bersani. Il Presidente dell’Authority Corrado Calabrò dà lo stop a operatori e Isp ad applicare penali nel caso di recessione di un contratto di telefonia. Balzelli di 40 o 60 euro sono stati segnalati per uscire da contratti di Adsl flat. L’Authority ha posto domande urgenti alle 5 compagni telefoniche sotto esame: se i gestori non saranno solleciti a rispondere all’AgCom, rischieranno ispezioni.

Autore: ITespresso
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