Aduc: la Legge Bersani sul cambio tariffe, vale anche per le Pmi

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La Legge Bersani è valida anche per le piccole e medie imprese, finora dissuase dal cambiare tariffa con la minaccia di pagare canoni lunghissimi oppure penali molto salate per recessi anticipati

La legge 40/07, anche nota come Legge Bersani, è famosa per aver azzerato il cosiddetto costo di ricarica per le prepagate. Tuttavia la Legge Bersani si occupa

anche di penali per recessi anticipati. L’Aduc, interpretando una disposizione dell’Autorità per la concorrenza, ha affermato che la Legge Bersani è valida anche per le piccole e medie imprese e che quindi vanno considerate illegali anche per Pmi le penali per recessi anticipa ti. “I gestori di servizi di telecomunicazioni non possono addebitare penali neppure alle piccole e medie imprese, in caso di recesso anticipato dal contratto. Lo ha stabilito l’Agcom, chiarendo in modo definitivo l’interpretazione della legge 40/07 (Bersani), confermando quanto sosteniamo da tempo: nessuna penale è dovuta né dai clienti residenziali né business“, sottolinea una nota dell’associazione di consumatori. Finora le Pmi sono state dissuase dal cambiare tariffa con la minaccia di pagare canoni lunghissimi, spesso biannuali, oppure penali molto salate di 400 euro o più. Ma questa pratica, relativa a penali per recessi anticipati, sarebbe illegale: proprio in base alla legge Bersani. Dopo gli esposti sul caro-cellulare, in seguito alle rimodulazioni estive, ecco un altro fronte aperto fra operatori mobili e utenti.

Autore: ITespresso
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