Aem e Siemens Informatica insieme nel mercato Ict del futuro

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Due culture diverse in joint-venture nel mondo delle utilities

E destinato al successo il nome della nuova società costituita da Siemens e da Aem, rispettivamente azionisti al 51 e al 49% di e-utile, azienda destinata a occuparsi di tutta la catena del valore del mondo delle utilities. Se gli obbiettivi del nuovo merge verranno raggiunti (risultati operativi positivi fin dal primo anno di esercizio), la ragione sociale entrerà di diritto tra i vocaboli di cult del dizionario dellIct (e-business, e-commerce ed e-mail sono notoriamente i suoi neologismi più noti). Letimologia della parola, che prende spunto dallutilità delle piccole azioni che facciamo tutti i giorni quasi senza rendercene più conto, indica anche lampio bacino dutenza a cui si rivolge linedita iniziativa congiunta di Aem e di Siemens. Quattro le aree principali di riferimento dellofferta commerciale, gestionale, produzione e reti. Molto ampio il ventaglio delle soluzioni offerte, tutte nellambito dei servizi e delle soluzioni di Ict davanguardia bilanciamenti, cartografia, Crm, datawarehouse, document management, fatturazione, network, metering, previsioni, implementazione di moduli Sap, work management. Interlocutori privilegiati saranno le aziende di servizio pubblico e gli operatori di utilities. In e-utile, Aem ha il ruolo di driver, ma il joint-conrol della società è al 50%, con un piano industriale quinquennale. Tre gli obbiettivi operativi del momento attività con clienti di portafoglio; elaborazione di nuovi progetti; servizi in Asp. Tra i progetti futuri, cè anche la trasformazione del know how comune di Ict in un centro di competenza europea per le utlities.

Autore: ITespresso
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