AgCom non accetta critiche alla Delibera sul copyright

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Relazione AgCom: Non decolla la banda ultra larga
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Definita “incostituzionale” da Aiip e Assoprovider, la bozza AgCom va dritta alla meta, correndo sui suoi binari, incurante delle critiche. Vuole regolamentare il copyright al posto del Parlamento. E senza verifiche da parte della magistratura

La Bozza AgCom potrebbe passare, incurante delle critiche. Lo denuncia l’avvocato ed esperto di Internet Fulvio Sarzana di S. Ippolito. L’autorità amministrativa sembra aver fretta di regolare il copyright sul web. L’avvocato Guido Scorza rincara la dose, e dice che lo schema di regolamento sul diritto d’autore online che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni si avvia a varare, viola i diritti umani e cita le critiche espresse da Article 19 – l’Associazione internazionale: “Molte delle previsioni contenute nel nuovo regolamento non sarebbero compatibili con gli standards internazionali in materia di tutela della libertà di informazione ma, soprattutto, violerebbero taluni diritti fondamentali dell’uomo“.

Nonostante la giornata di dibattito alla Camera sul nuovo schema di regolamento adottato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) e nostante le pesanti critiche confindustriali (da Aiip ad Assoprovider) che hanno definito “incostituzionale” l’iniziativa dell’Autorità, la bozza AgCom va dritta alla meta, correndo sui suoi binari. E lo fa regolamentando al posto del Parlamento e senza verifiche da parte della magistratura.

Sembra che la manovra anti-pirateria prospettata dall’Autorità di Via Isonzo possa mettere a rischio la libertà d’espressione online. Il Rapporto Freedom on the Net 2013, pubblicato dall’associazione Freedom House, ha fotografato lo stato della libertà in Rete, mettendo sotto la lente l’andamento di monitoraggi, censure online e cyber repressione in 60 Paesi (fra il maggio 2012 e l’aprile 2013), mette nel mirino il Regolamento Agcom per il rischio di censura.

Ma neanche le più autorevoli critiche hanno smosso le acque. Anzi: il Commissario Francesco Posteraro, uno dei due relatori del provvedimento insieme ad Antonio Martusciello, ha colto la palla al balzo per criticare l’anonimato in Rete. Un tema che non c’entra nulla, ma fa capire il clima che si è creato intorno alla Delibera AgCom. L’Authority non accetta critiche alla Delibera sul copyright e non vede l’ora di indossare il cappello di cyber sceriffo? Lo sapremo presto. Ma rispetto all’era Calabrò e alla contestatissima Delibera Romani, non sembra essere cambiato molto, in fondo. E “l’AgCom non dispone del potere di scrivere le regole che essa stessa dovrà poi applicare all’intero settore del diritto d’autore online” come denuncia Guido Scorza. L’Italia in Rete non vuole mai voltare pagina.

Spaghetti IT. La Delibera AgCom non accetta critiche
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Autore: ITespresso
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