Agcom al Senato: è necessario puntare sul Wi-Max

Management

Secondo l’Autorità il Paese non può dipendere da una sola infrastruttura di
comunicazione

ROMA. L’Italia è “in ritardo sul fronte della banda”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità per le TLC Corrado Calabrò in un’audizione alla Commissione lavori pubblici del Senato. Gli ultimi dati, ha spiegato Calabrò, fanno riflettere: la penetrazione della larga banda è al 13 per cento, cioè sotto la media europea che è superiore al 14 per cento. Secondo l’Autorità, “il Paese non può dipendere da una sola infrastruttura di comunicazione”, cioè il doppino in rame. Occorre, invece, puntare su altre tecnologie, come la fibra ottica e il Wi-Max. In particolare, quest’ultimo sistema è molto più economico e pratico da implementare poichè non richiede il costoso processo di cablatura per far passare cavi e fibre ottiche e garantisce una copertura omogenea anche nelle aree geografiche più remote o svantaggiose dal punta di vista orografico. Secondo Calabrò, “è inaccettabile il ritardo nella diffusione del Wi-Max, che dipende dal continuo differimento nella messa a disposizione della relativa banda di frequenza da parte del Ministero della Difesa”.

StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore