AgCom dice sì all’aumento del canone Telecom

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L’Authority per le Tlc dà l’ok, ma ha chiesto l’esclusione delle fasce deboli e il miglioramento della qualità dei servizi offerti

Chi ha diritto alla social card e rientra nelle fasce deboli, può tirare un sospiro di sollievo: l’aumento del Canone Telecom probabilmente non lo riguarderà. Ma tutti gli altri dovranno aprire il borsellino: il canone Telecom aumenterà da febbraio, anche l’AgCom ha dato l’ok. L’Authority per le Tlc ha dato disco verde, ma ha chiesto l’esclusione delle fasce deboli e il miglioramento della qualità dei servizi offerti.

Il caro-vita non risparmia le bollette: per gli utenti il rialzo sarà di 1,26 euro e 1,70 euro all’ingrosso.

Il canone in bolletta salirà da 12,40 a 13,66 euro mensili. Anche per il canone all’ingrosso Telecom chiede all’Autorità un aumento di 1,70 euro per linea che i rivali pagano per l’utilizzo della propria infrastruttura: si salirebbe da 7,60 a 9,30 euro.

Non ha avuto effetto la petizione online , lanciata da Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Movimento Consumatori.

Telecom ha appena archiviato l’ultima trimestrale, registrando ricavi per 7,5 miliardi di euro (22,3 miliardi nei primi nove mesi) e un ebitda margin organico pari al 41,0%, per la prima volta in aumento rispetto al 2007, nonostante una flessione del fatturato del 5,3% (954 milioni di euro).

L’utile netto nel terzo trimestre ammonta a 630 milioni di euro, rispetto ai 570 milioni previsti. Nei primi nove mesi l’utile è pari a 1,7 miliardi di euro, mentre l’indebitamento netto si attesta a 35,7 miliardi di euro in flessione di oltre 1,4 miliardi rispetto alla fine di giugno, quando si attestava a 37,17 miliardi al 30 giugno.

La presentazione del piano industriale è prevista il 2 dicembre.

Autore: ITespresso
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