AgCom: Tre italiani su 10 dispongono di smartphone, tablet e notebook

AziendeMercati e Finanza
AgCom: Tre italiani su 10 dispongono di smartphone, tablet e notebook
2 3 Non ci sono commenti

Il rapporto targato AgCom s’intitola “Il consumo di servizi di comunicazione: esperienze e prospettive”. Un’indagine che delinea un identikit degli italiani nel Mobile: nove su 10 hanno lo smartphone

Il 90% degli italiani possiede uno smartphone e attribuisce valore al connettersi a Internet. Ma la percentuale scende fra gli over 65: solo uno su 3 accede alla Rete. Questi sono solo alcuni aspetti che emergono dall’indagine dell’AgCom, che ha delineato un identikit degli italiani nel Mobile. Dallo studio risulta anche che gli uomini preferiscono servizi alternativi per chiamate e messaggi.

AgCom: Tre italiani su 10 dispongono di smartphone, tablet e notebook
AgCom: Tre italiani su 10 dispongono di smartphone, tablet e notebook

Il rapporto targato Agcom s’intitola “Il consumo di servizi di comunicazione: esperienze e prospettive“. La ricerca, realizzata partendo dai dati collezionati su individui nella fascia di età tra i 14 e i 74 anni – incrociando i risultati di altri progetti messi a punto dall’Autorità in collaborazione con diverse Università italiane -, si declina in 8 parti. Spazia dall’analisi dei dispositivi per comunicare all’accesso alla Rete, approfondendo una gamma di aspetti associati all’esperienza dei consumatori: la scelta dei servizi di comunicazione, l’importanza attribuita ai servizi stessi, la valutazione del livello di soddisfazione raggiunto nel consumo dei diversi servizi, il grado di fidelizzazione (la fedeltà, in poche parole) dei consumatori ai vendor, il livello di conoscenza dei servizi (velocità di connessione e disponibilità a pagare per Internet più veloce) e, da ultimo, le tendenze di consumo di nuovi servizi.

Agcom analizza la vasta penetrazione di smartphone e/o cellulari (94,1%), seguita dal telefono fisso (88,4%). Seguono il notebook al 60,5%, il Pc fisso al 49,2%, il tablet al 36,7%, mentre le smart Tv (27,7%) sono meno popolari.

Il 30% circa di italiani dispone di tutti e tre i dispositivi, smartphone, tablet e notebook.

Dal confronto intergenerazionale, emerge che l’esperienza d’uso varia con l’età: cambiano i comportamenti più innovativi, si differenziano il livello di conoscenza e di consapevolezza. Nell’età matura, si osserva il rischio di esclusione digitale: nella fascia d’età più anziana della popolazione solo un terzo degli individui accede ad Internet, in quella più giovane più di nove individui su dieci accedono alla Rete.

Un cittadino su due non usa servizi postali. L’utilizzo di servizi postali digitali (posta certificata, raccomandata o telegramma online) non è diffuso. Alto è il livello di soddisfazione dei consumatori: oltre l’80% degli individui si dichiara soddisfatto di tutti i servizi, con picchi del 91% per i servizi postali online. I livelli inferiori si registrano nei servizi postali tradizionali e nei servizi di accesso ad Internet.

Il 90% di coloro che è soddisfatto dal rapporto con il proprio operatore, non ha cambiato gestore di telefonia. Tra coloro che hanno cambiato operatore, non incide solo il fattore economico (70% dei casi), ma hanno impatto anche altri fattori: disservizi, la ricerca di servizi più in linea con le proprie esigenze, rilevati da circa un quarto degli utenti.

L’accesso alla rete è giudicato un servizio indispensabile per oltre il 90% degli individui, a prescindere dall’età. A tal proposito è interessante osservare che l’88% dei Maturi attribuisce importanza ad Internet, sebbene vi accedano di meno.

Infine, diamo uno sguardo al cosiddetto divario culturale. A parità di classe di età, un più alto livello di conoscenza fa alzare la probabilità di un maggior uso delle tecnologie digitali. Il 45% degli individui non conosce la velocità raggiunta nel collegamento ad Internet. L’ignoranza riguardo alla velocità di connessione ad Internet diminuisce all’elevarsi del titolo di studio. Il 40% degli utenti non conosce software per testare la velocità di connessione e oltre il 50% non è disponibile a pagare in più per navigare più velocemente.

L’indagine ha infine messo sotto la lente il grado di diffusione dei servizi di messaggistica (WhatsApp o Facebook Messenger), dei servizi alternativi alla telefonia vocale tradizionale (come le chiamate via Skype) e dei servizi postali online. Più uomini che donne ricorrono ai servizi alternativi, ma il gap è legato più all’età che al genere.

Whitepaper – Sei interessato ad approfondire l’argomento? Scarica il whitepaper: Sei requisiti chiave per il successo nell’application economy

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore