Agenda Digitale, è l’ora delle proposte del Parlamento

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Francesco Profumo, ministro Istruzione con delega Agenda Digitale

Il primo marzo appuntamento a Roma sull’Agenda Digitale con parlamentari e i ministri Profumo e Patroni Griffi

Ieri il Pacchetto Gentiloni, dal nome dell’ex ministro, ha smosso le acque parlamentari. Le misure proposte da Paolo Gentiloni del Pd e da Roberto Rao del Terzo Polo propongono al tavolo dell’Agenda Digitale: un taglio dell’Iva per il commercio elettronico, sgravi alla banda larga e certificati online entro il 2013. Secondo il documento in dodici punti, intitolato “Misure urgenti per lo sviluppo della domanda di servizi digitali”, l’aliquota unica per favorire l’e-commerce dovrebbe essere del 10%. Il Pacchetto, presentato alla Commissione Trasporti e comunicazioni, si poggia su quattro capisaldi: una legge quadro per gli incintevi digitali da concordare, ciclicamente, con la roadmap dell’Agenda Digitale; una road map a tappe forzate per i servizi ai cittadini, accompagnato da un piano di switch off della PA analogica nel corso del 2013 (tutto online, de-materializzazione obbligata e senza sportelli fisici); aliquota privilegiata ed unica del 10%; un contributo una tantum da 50 euro per le famiglie disagiate che vogliono connettersi a Internet, come primo incentivo per l’alfabetizzazione.

Secondo Massimo Sideri del Corriere della Sera, questa potrebbe rischiare di diventare l’Agenda Digitale del Parlamento da contrapporre alla Digital Agenda del governo Monti. Molto dipenderà da come si svolgerà, il prossimo primo marzo, l’appuntamento a Roma sull’Agenda Digitale (iniziativa #italiasempliceItaliadigitale) con parlamentari (fra cui il segretario Pd Pierluigi Bersani, ma anche Giovanelli, Filippeschi, Del Rio, De Vincenti) e i ministri Profumo, con delega all’Agenda Digitale, e il ministro Patroni Griffi.

Nei giorni scorsi, a farsi avanti con un pacchetto di liberalizzazioni, è stata  anche l’associazione Agorà Digitale, insieme ad Articolo 21, all’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP), all’Associazione Italiana per l’Open Government, Assoprovider, Altroconsumo, Istituto per le Politiche dell’Innovazione, Libertiamo, Stati Generali dell’Innovazione e lo Studio Legale Sarzana.

Invece Assinform ha messo sul tavolo una proposta programmatica sull’Agenda Digitale che si articola su 15 punti, spaziando dalle infrastrutture di rete in fibra ottica agli strumenti di Information Management, dalle applicazioni machine-to-machine a Internet delle cose, processi e  sistemi per la digitalizzazione e la dematerializzazione nelle PP.AA, per culminare nello sviluppo del cloud e dell’e-commerce.

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